Attenzione
«Incinta di 2 gemelli, per lei in ospedale mancano i farmaci»
Rossana Lazzini
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IN CORSIA. Medici in reparto in una foto darchivio 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Lei è incinta di 2 gemelli, viene ricoverata per una grave patologia all'ospedale ed è costretta a procurarsi all'esterno i farmaci salva vita. Sarebbe successo al materno infantile, secondo quanto riferisce l'onorevole Lucio Barani (Pdl). «Una giovane signora, è stata ricoverata 10 giorni fa nel dipartimento materno infantile della Asl1 - scrive Barani- per una gestosi e i medici e le infermiere le hanno chiesto di procurarsi fuori dall'ospedale un farmaco salva vita, perchè la farmacia ospedaliera non aveva fondi per fornirlo. Una situazione veramente vergognosa che ha messo a rischio la vita di una donna e dei suoi due bambini». Secondo quanto sostiene Barani, il marito della signora, un carabiniere, avrebbe percorso molti chilometri, a mezzanotte, per garantire la terapia alla moglie. «La storia si è ripetuta - prosegue l'onorevole - anche qualche giorno dopo, quando, a seguito di una complicanza, la paziente è stata inviata con urgenza a Carrara per una consulenza, lo specialista ha consigliato un altro farmaco ed ancora in reparto le hanno detto di procurarselo non avendone disponibilità, il marito ha fatto il giro delle farmacie, questa volta senza successo, i medici ne hanno preso atto e si sono impegnati a procurare questo secondo farmaco, ma dopo cinque giorni la paziente è stata dimessa senza che le fosse mai somministrato, ma quello che ha fatto perdere la pazienza ai due coniugi - chiarisce Barani - è stato il fatto che il personale di assistenza ripetutamente le ha chiesto di fornire alcune capsule anche per altre degenti». Durante il periodo di ricovero la donna avrebbe assistito - sempre secondo l'onorevole - a scene «inqualificabili compreso il fatto che, per la mancanza di un cestello di adeguate dimensioni, un familiare di un'altra paziente ha dovuto tenere in mano una flebo di albumina per tutta la durata dell'infusione. Secondo Barani la situazione sta diventando insostenibile. «Quello che ho descritto - prosegue - oltre che essere il segno di un intollerabile degrado, configura una serie di reati: è infatti compito della Regione garantire i livelli essenziali di assistenza per cui, nel caso manchino ci troviamo di fronte ad una grave omissione di competenza penale». E ancora una volta l'onorevole punta il dito contro il sistema sanitario regionale e contro il presidente Enrico Rossi. Secondo Barani per casi come quello della signora incinta dovrebbe intervenire la Procura. «Invito pubblicamente la magistratura - scrive - ad agire prima che il danno per la collettività sia ancora più grave. Rimane il fatto che una giovane donna che aveva in grembo due gemelli ha dovuto subire una vera e propria odissea che l'ha indotta a chiedere giustizia per sè e per tutti i cittadini della provincia di Massa Carrara». Secondo Barani nella provincia esiste un'emergenza sanità: «Questo è solo l'ultimo caso di malasanità, tutti i giorni leggiamo di gravi casi di pazienti non curati o curati male, liste d'attesa con tempi lunghissimi anche per prestazioni importanti, attese interminabili anche al prontosoccorso, chiusura di reparti, tutto questo senza che nessuno intervenga». Abbiamo provato a contattare anche l'azienda sanitaria per raccogliere la sua versione dei fatti. L'Asl, però, ci ha fatto sapere di non conoscere la vicenda, specificando comunque che è impossibile pensare che in ospedale possano mancare farmaci salva vita.
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