La manifestazione
Continua la guerra dei rifiuti
Gianluca Uberti
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Il sindaco di Aulla e sopra, la ditta Costa Immondizia accumulata sui mezzi e nei cassonetti: ancora emergenza
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AULLA. Dopo l'intervento della prefettura nella "guerra" sui rifiuti in corso in Lunigiana, con la disposizione perentoria ai contendenti di smetterla di giocare con il fuoco della raccolta differenziata della spazzatura, ora regna una calma piatta. Il tempo dirà se si tratta di una calma apparente, ma il dedalo rimane intricato fra Comuni più o meno morosi, ditte che si occupano della raccolta che non pagano (Aimeri), ditte che si occupano dello smaltimento che non vengono pagate e, di conseguenza, chiudono i cancelli al conferimento (Impresa Costa Mauro sas). Risultato: rifiuti che si accumulano sui mezzi preposti alla raccolta e nei cassonetti. Questo almeno accadeva fino a una decina di giorni fa, facendo sì che il ciclo dei rifiuti sia ben lontano dal diventare virtuoso. E a confermare che la situazione è ancora difficile è Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome e che lavora rifiuti da quindici anni ad Albiano Magra, il quale si è visto costretto a prendere contromisure nei confronti della Aimeri, imponendo che non vengano scaricate ad Albiano Magra più di 50 tonnellate di rifiuti al giorno: «Solo così riusciamo a tirare avanti e a pagare a nostra volta chi porta via i rifiuti da qui» commenta Costa, raggiunto telefonicamente. L'imprenditore di La Spezia, inoltre, sottolinea che la Aimeri ha appena pagato alla ditta Costa una fattura risalente a febbraio, attendendosi, però, che onori presto impegni economici ben più recenti. Una situazione, quindi, ancora intricata. E visto che i soldi sono assolutamente centrali nella vicenda, occorre dire che una determinazione dirigenziale del Comune di Aulla (la n. 95 del 18 maggio scorso) ha stabilito di impegnare la cifra presunta di 200mila euro per l'anno in corso per conferire presso la discarica gestita dalla Rea spa a Rosignano Solvay lo scarto di lavorazione del rifiuto urbano trattato dalla ditta Costa. Nella determinazione, poi, si fa cenno al contratto posto in essere il 13 settembre scorso tra la Comunità Montana e l'Impresa Costa Mauro sas per il conferimento, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani provenienti da residuo della raccolta differenziata: con tale atto viene stabilito che il costo del conferimento del rifiuto è di 127 euro a tonnellata, costo legato alla possibilità di smaltire i residui dei rifiuti trattati alla discarica di Rosignano Solvay. Infine, si sottolinea che, in attesa che entri in esercizio il gestore unico dei rifiuti, che dovrà essere individuato dall'Ato rifiuti competente, «è necessario continuare a conferire i rifiuti solidi urbani sopra citati presso l'impianto dell'Impresa Costa Mauro sas, la cui tariffa di riferimento contrattualizzata, nel sopra citato atto, è inferiore a quella deliberata dall'unico altro impianto autorizzato esistente in provincia, ovvero il Cermec spa di Massa». Ricordiamo che era stata la Cgil, ormai un mese e mezzo fa, a sollevare per prima la questione del respingimento dei mezzi della Aimeri, che avevano trovato i cancelli della ditta Costa sbarrati ad Albiano Magra.
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