Sicurezza
Brunello Pucci elenca le occasioni perse per l'estate massese
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MASSA. «Peccato perché con ogni probabilità questa estate non se ne farà nulla, perché non solo le amministrazioni non investono nulla in cultura e turismo, ma impediscono anche che altri facciano per loro». Così inizia lo sfogo di Brunello Pucci sul mancato coinvolgimento nell'estate massese. «Avevamo messo in piedi una talk force, spontanea di operatori culturali e associazioni del territorio importanti, ma siamo stati snobbati: la compagnia teatrale dei vigili urbani, lo staff del Lasciateme cantare, l'allegra brigata, il canto popolare di Antona, la cooperativa sociale punto d'incontro, la stupenda jazz band di Claudio Farina vero evento dell'estate e i tanti pittori, musicisti e artisti locali ma anche nazionali come Graziano Cecchini e gli amici giornalisti di Canale 5. Siamo stati completamente ignorati da queste amministrazioni, nulla neppure le scale della ex APT né altro luogo pubblico. La cosa che indigna di più - conclude il vulcanico Pucci - è che il presidente della provincia Osvaldo Angeli, si sia permesso di darmi lezioni di stile».
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