Il Tirreno

Urbanistica, i carabinieri in Comune

<b>LA PROCURA.</b> Le acquisizioni di atti sarebbero state fatte nell&#146;ambito di un&#146;inchiesta ampia
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LA PROCURA. Le acquisizioni di atti sarebbero state fatte nell’ambito di un’inchiesta ampia

Hanno chiesto informazioni e acquisito atti sul piano strutturale

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 MASSA. I carabinieri sono saliti fino al quinto piano del Comune di Massa. Agli uffici dell'urbanistica hanno chiesto documentazione sugli strumenti di pianificazione. Nessun sequestro di atti, i militari hanno solo acquisito il materiale. E la notizia di quegli uomini che salgono le scale del Comune, ha fatto rapidamente il giro della città. La prima visita dei carabinieri la scorsa settimana, poi ancora un "salto" negli uffici martedì mattina.  Nessuna indiscrezione dall' amministrazione. Il sindaco Pucci, proprio martedì sera, confidava di «non sapere nulla delle acquisizioni dei carabinieri». Silenzio assoluto anche da parte degli inquirenti che sulle visite agli uffici comunali mantengono totale riserbo. Bocche cucite, naturalmente, anche in Procura. In un primo momento si era vociferato di materiale raccolto nell'ambito dell'inchiesta sulle frane dello scorso ottobre, costate la vita a tre persone. Pare, invece, che i militari si stiano occupando di tutt' altro. I carabinieri si sarebbero presentati una prima volta la scorsa settimana chiedendo agli uffici informazioni sul vecchio piano regolatore e sul nuovo piano strutturale steso dal Comune. Martedì, poi, sarebbero tornati per acquisire un dischetto contenente documenti proprio sul piano strutturale, approvato nel dicembre scorso. E, secondo alcune indiscrezioni, avrebbero chiesto informazioni anche sugli strumenti di pianificazione territoriali definiti dalla Provincia e dalla Regione. Avrebbero raccolto informazioni sul Pit (piano di indirizzo territoriale), steso da Firenze e sul Ptc (piano territoriale di coordinamento), messo a punto, invece, da Palazzo ducale. Il dischetto con gli atti del piano strutturale sarebbe stato acquisito nell'ambito di un'inchiesta molto ampia, coordinata da un sostituto della Procura massese, con la collaborazione del comando provinciale dei carabinieri. L'inchiesta andrebbe avanti da parecchio tempo, forse anni, e sarebbe giunta alla fase finale. Non solo, l'indagine sarebbe così ampia da essere stata organizzata in filoni separati, seppur con un unico fil rouge.  La notizia certa è che i carabinieri per due volte, l'ultima martedì mattina, hanno fatto visita in Comune e la cosa è stata notata da parecchia gente. Ora si tratta di capire quale sia l'oggetto dell'indagine in corso. Non è detto, infatti, che riguardi il Comune: l'acquisizione del materiale potrebbe essere necessaria per alcune verifiche e controlli sull'assetto del territorio. Nè, d'altra parte, si può escludere il coinvolgimento di altri soggetti. Ancora tutto fumoso, quindi, ma pare che la Procura stia stringendo il cerchio. C.S.

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