Finanza
INTERROGATO
Romeo: non so nulla di 'ndrangheta
1 MINUTI DI LETTURA
SARZANA. «Non so niente di 'ndrangheta. E' vero, conoscevo quelle persone, ma solo perchè sono calabresi come me». Sarebbero queste le parole con cui ha negato ogni addebito Antonio Romeo, 72 anni, considerato dalla Dda di Genova il boss della 'ndrangheta di Sarzana, dove risiede da molti anni. Ieri assistito dal suo legale, è stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia che ha sostenuto in ospedale, nel reparto detenuti, perchè durante l'attesa in tribunale era stato colto da malore (dolori di stomaco e aritmia cardiaca). All'ospedale San Martino di Genova, si sono recati il gip Nadia Magrini e il pm Alberto Lari. L'uomo, arrestato insieme ad altre undici persone all'alba di lunedì scorso in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip Nadia Magrini, tesa a smantellare le strutture verticistiche della 'ndrangheta in Liguria, ha risposto alle domande che gli sono state poste. Avrebbe ammesso di avere avuto contatti con gli altri indagati, ma ha negato di essere membro dell'organizzazione criminale calabrese. Gli altri quattro arrestati sottoposti ad interrogatorio di garanzia sentiti ieri, Michele Ciricosta, Benito Pepè, Fortunato Barilaro e Francesco Barilaro, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google