La manifestazione
Mancano soldi per la via di Serra
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Una panoramica del territorio aullese Paese semi isolato. Simoncini: occorrono 800mila euro per riaprire alle auto
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AULLA. Situazione difficile per le strade del Comune di Aulla. Ieri mattina sulla statale n. 62 della Cisa ha fatto la sua comparsa un secondo semaforo, per la precisione sul ponte sul torrente Aulella, per consentire lavori di Lunigiana Acque spa e che va ad aggiungersi a quello presente da ormai sei mesi (dall'alluvione del dicembre 2010) prima di quartiere Matteotti, la porta di ingresso sud per la città. Certamente due semafori nel giro di un chilometro o poco più non sono molto piacevoli per gli automobilisti, ma già oggi il semaforo sul ponte dovrebbe essere rimosso. Il problema principale, semmai, è rappresentato dal semaforo prima di quartiere Matteotti, che sta mettendo a repentaglio l'infinita pazienza degli aullesi, che pare dovranno lamentarsi ancora a lungo. Infatti, il sindaco Roberto Simoncini, gela le speranze di chi vorrebbe una rapida rimozione dell'impianto semaforico, che crea frequenti code in entrambi i sensi di marcia, code che si fanno piuttosto lunghe il sabato e la domenica: «Purtroppo, non posso dire - spiega Simoncini - quando potrà essere eliminato il semaforo in questione. Infatti, dobbiamo attendere che l'Anas predisponga le gare per sanare le frane sulle strade statali e quella prima di quartiere Matteotti rientra tra queste». Il riferimento del primo cittadino aullese alle frane ci offre la possibilità di chiedere che cosa si intende fare per quelle famiglie che vivono ancora situazioni al limite dell'isolamento dal dicembre scorso, in particolare in località Serra di Caprigliola. Simoncini è lapidario: «In questo caso si tratta di una strada comunale, ma abbiamo un grave problema di reperimento delle risorse, stretti come siamo fra patti di stabilità e tagli. Nel caso della Serra di Caprigliola occorrono 800mila euro per rendere nuovamente transitabile agli autoveicoli la strada, ora percorribile solo a piedi. Inoltre, ribadisco - conclude il sindaco di Aulla - che abbiamo avuto circa danni per dieci milioni di euro in tutto il Comune a causa dei vari eventi alluvionali succedutisi e non abbiamo ricevuto un centesimo dal governo Berlusconi». Più in generale sono diverse le strade sul territorio comunale che hanno bisogno di una energica sistemata, in particolare quelle che si inerpicano sulle colline che circondano Aulla. Un lettore, ci scrive lamentandosi proprio delle frane da da dicembre nelle Lame «ostruiscono la normale viabilità lungo la statale della Cisa», palra di problemi legati ai semarofi di emergenza e alle code di veicoli. Segnala un restringimento della carreggiata in località Calamazza, e il traffico che va in tilt spesso all'altezza della frana di via Rio Marina «col serpentone di auto che invade il centro cittadino di Aulla. G.U.
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