Il Tirreno

La città saluta per sempre Aliou

I congiunti di Aliou e il sindaco
◗
I congiunti di Aliou e il sindaco

La cerimonia stamani all'obitorio e domani catena umana al porto

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. È arrivato anche il momento del distacco, dell'addio al piccolo Aliou Mbengue. Stamani, intorno alle 10,30, una toccante cerimonia all'obitorio segnerà il passaggio dalla terra apuana al Senegal, dove era nato e da dove era partito con una valigia piena di sogni. Dopo la cerimonia, il feretro sarà trasportato a Genova, dove si imbarcherà in aereo diretto a Dakar, città in cui abitava prima di trasferirsi a Carrara.  Il piccolo sarà però sepolto nella città sacra di Touba, a 200 chilometri dalla capitale.  Intanto continua la gara di solidarietà, con varie raccolte di fondi per la famiglia del tredicenne, e a nome della famiglia, lo zio paterno Mathiam Mbengue, fa un pubblico ringraziamento a tutta la città e in particolare alla Pubblica Assistenza, che ha molto aiutato i familiari e ha offerto sia il feretro che il servizio e il trasporto fino a Genova.  Il resto (il volo per Dakar), come noto, è a carico del Comune per espressa volontà del sindaco Angelo Zubbani.  Stamani quindi alle 10,30 davanti all'obitorio, preghiera musulmana e vestizione. Ci saranno tutti i suoi ex compagni di squadra, dirigente e tecnici del San Marco.  I balneari dell'associazione di Marco Pardi hanno consegnato una busta con le offerte alla dirigente dei servizi sociali Daniela Tommasini, che stamani la darà ai familiari. Una catena umana per ricordare Aliou. Domani pomeriggio, sabato, dalle 15 alle 18 alla spiaggia libera dell'ex Idrovora al Porto verrà organizzata una "catena umana" per ricordare il piccolo Aliou. Il tam-tam è nato su Facebook e in poche ore ha già fatto registrare decine di adesioni. Amici, conoscenti e semplici cittadini si ritroveranno domani pomeriggio alle 15 alla spiaggia libera per chiedere giustizia per una morte ancora inspiegabile e per questo ancora più difficile da accertare. Tra i partecipanti è nata l'idea di portare tutti un cartello con la scritta «Chi non ci crede ci uccide, chi non ci protegge uccide il futuro». Non si può definire una manifestazione, vuole essere invece una forma di ricordo collettivo e per dare un segnale che la morte di Aliou deve pur servire a qualcosa. Ad organizzare il ricordo sono stati proprio gli amici di Aliou, ragazzini della sua età che hanno deciso di chiedere per primi loro giustizia per il loro amico. Tra i commenti qualcuno propone di presentarsi con maglie rosse con la scritta "salvataggio" e qualcun altro aggiunge che saranno lì «per ricordare ai bagnini che anche se siamo piccoli non vuol dire che sappiamo dire solo bugie».  L'inchiesta va avanti. La Capitaneria, delegata dalla Procura per l'inchiesta (l'ipotesi è di omidicio colposo) sta proseguendo con gli accertamenti tecnici e, a quanto risulta, avrebbe già ascoltato alcuni dei bagnini presenti sul posto o nei pressi lunedì pomeriggio. Per il momento, a quanto sembra, solo come persone informate sui fatti. Il ciao dell'Oratorio Don Bosco. Un saluto speciale ad Aliou: «Ciao Aliou siamo i tuoi amici e, in partita avversari, dell'Oratorio Don Bosco 1998. Tu sei stato per noi esempio di correttezza e lealtà sia in campo che fuori. Il tuo sorriso e la tua felicità di correre dietro a una palla non potrà mai essere cancellato dalla nostra mente e dai nostri cuori. lassù giocherai nella squadra degli angeli e noi di qui continueremo a tifare sempre per te. Ciao piccolo angelo, i tuoi amici: Bordigoni, Della Seta, Tarabella, Particelli, Guerra, Crocetti, Contese, Brizzi, Bertuccelli, Spagnoli, Arrighi, Saulle, Ravenna, Iardella, Bombarda, Basciù, Vitaloni, il mister Passiatore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa