Il Tirreno

«In viale Democrazia come all'autodromo»

A.A.
<b>TRAFFICO.</b> I residenti di viale Democrazia chiedono interventi in attesa della Variante Aurelia che allontaner&agrave; auto e camion dal centro citt&agrave;
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TRAFFICO. I residenti di viale Democrazia chiedono interventi in attesa della Variante Aurelia che allontanerà auto e camion dal centro città

I residenti chiedono interventi in attesa della Variante Aurelia

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 MASSA. È vero che la Regione lo ha ribadito a chiare lettere: i soldi per la Variante Aurelia ci sono. Del resto la nostra è forse l'unica città in Italia in cui la grande strada attraversa il centro. E l'idea di liberare il cuore di Massa dal traffico rasserena.  Nell'attesa, però, c'è chi con auto, camion carichi di marmo e moto che sfrecciano, fa i conti tutti i giorni. Sono i residenti di viale Democrazia che chiedono più controlli: «Non è più possibile andare avanti così - è lo sfogo di alcuni cittadini - questo tratto della vecchia Aurelia ha raggiunto il massimo della pericolosità e dell'invivibilità. Moto e auto che sfrecciano, con rumori assordanti e velocità degne della partenza del Gran Premio, code, scarico di gas, perdita di materiali dai camion, clacson. E - aggiungono - semafori e strisce pedonali che sono un optional. Per non parlare dei trasporti eccezionali».  Qualche critica anche ai mezzi di soccorso che «talvolta viaggiano a sirene spiegate anche quando - ipotizzano i residenti - si potrebbe farne a meno. In piena notte, con la strada deserta, non basterebbero i lampeggianti?».  Gli argomenti non sono nuovi, le proteste e le lamentele si sono fatte sporadiche di fronte alla decisione di realizzare la Variante, da parte del Comune e preso atto della conferma ufficiale della Regione. Ma i cittadini, nonostante siano di fronte ad una prospettiva migliore, non ce la fanno più.  «In attesa della soluzione definitiva - sostengono altri residenti - bisogna mettere in sicurezza il tratto. Il fondo stradale è rovinato, con avvallamenti e buche che al passaggio dei mezzi pesanti fanno vibrare le case, gli attraversamenti pedonali sono invisibili e comunque non rispettati, spesso a causa dell'alta velocità che impedisce ai mezzi di fermarsi in tempo».  Altri cittadini vanno diretti alle responsabilità di chi amministra: «Il Comune deve intervenire, siamo disposti ad aspettare ancora qualche mese per la Variante, ma nel frattempo la strada deve essere messa in sicurezza. Come? Sistemando il fondo, ridisegnando le strisce e facendo controllare regolarmente l'area da vigili urbani, come deterrente». Un intervento tampone, quindi, in attesa della soluzione definitiva che liberi la città dal traffico. Soprattutto da quello pesante.

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