La manifestazione
Cermec, la società evita il fallimento
Approvato il bilancio. L'ipotesi ora è un accordo con i creditori
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MASSA. Habemus bilancium, dovremmo dire. Perchè davvero l'approvazione per il consiglio di amministrazione del Cermec è stata più sudata dell'elezione di un papa. Ed è arrivata in extremis, nel tardo pomeriggio di ieri, ultimo giorno ultile per evitare di finire dritti dritti in tribunale. Nel bilancio (riferito all'anno di esercizio 2010) si riconosce - secondo quanto già definito nella bozza Bosetti - una perdita di 21 milioni. Perdita che risulta, chiaramente, nell'anno 2010, ma che, comprensibilmente, si è prodotta anche negli anni precedenti. La linea di risanamento di Ugo Bosetti passa, anche se con fatica e dopo le sue dimissioni. Adesso la palla è nelle mani dell'assemblea che all'ordine del giorno, per la seduta del 7 luglio, ha messo proprio la nomina di Bosetti (per la seconda volta) alla presidenza. Il 15 la vera sfida: l'assemblea dovrà, infatti, prendere atto della situazione finanziaria drammatica della società e valutare le alternative. Tre in teoria (ricapitalizzazione, liquidazione o concordato fallimentare), una nei fatti perchè la soluzione concordataria è l'unica economicamente sostenibile per i soci (Comuni di Massa e Carrara e Provincia). Del resto, il capitale sociale di Cermec, pari a tre milioni di euro, non esiste più, di fronte ad una perdita di 21. I debiti ammontano a 40 milioni di euro, ben oltre i 22 di attivo. Basta fare due conti: il deficit è di 18 milioni. E la legge parla chiaro: in caso di deficit, appunto, o si va in liquidazione o si tenta la strada del concordato, con un accordo con i creditori. Anche se Cermec vendesse tutto quello che ha (racimolando 22 milioni circa) non ce la farebbe a pagare tutti i debiti per oltre 40. La decisione sul futuro della società è nella mani dell'assemblea, ma il concordato si profila ormai come l'unica ipotesi concreta. L'approvazione del bilancio è comunque un segnale distensivo che scongiura il rischio Napoli con il blocco dello smaltimento e i rifiuti in strada e rasserena anche i sindacati preoccupati per i 50 dipendenti di Cermec.
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