Sicurezza
Case Erp, oltre 7 milioni di morosità
Sara Ligutti
Più della metà nella sola Carrara: una media di 2.200 euro ad alloggio
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CARRARA. L'Erp - l'ente che gestisce il patrimonio delle case pubbliche - approva il bilancio 2010 con un utile di 260.774 euro al netto delle imposte (il totale del fatturto è invece di 9.825.822 euro di fatturato), ma nonostante il bilancio in attivo continua ad avere un fardello, un peso di ben 7 milioni e 537mila euro di morosità da parte degli inquilini delle case popolari. La nostra provincia, infatti, è ben al di sopra della media regionale, in questo. Ogni anno, inoltre, si accumula un milione di euro di morosità, di cui se ne recupera circa la metà nei cinque anni successivi. Soldi che, se si riuscissero a recuperare per intero o quasi, potrebbero essere investiti per creare nuovi alloggi o ristrutturare quelli già esistenti. Per arginare il problema morosità (e portare i morosi dal 20% al 10% nel giro di tre anni), l'Erp ha studiato una soluzione insieme al Lode (organo che riunisce tutti i comuni della provincia, dando loro capacità decisionali sull'Edilizia Residenziale Pubblica).
PIANO D'ATTACCO ANTIMOROSITÀ. Il "piano d'attacco" consiste principalmente in tre punti: fare un accordo con Equitalia per il recupero delle morosità; collaborare con i sindacati degli inquilini e con i comuni. Il mese scorso, ad esempio, è stato presentato ai Comuni della provincia l'elenco di tutti coloro che superano il reddito e non avrebbero diritto ad una casa popolare. E' comunque facoltà delle amministrazioni decidere se sfrattare o meno i residenti. La morosità è dovuta soprattutto a coloro che non consegnano ogni due anni la tabella di reddito e agli abitanti senza titolo. Tutto ciò porta a sanzioni, che quadruplicano il costo dell'affitto e spingono la maggior parte dei morosi a continuare a non pagare. Invece non è da inserire sotto la voce "morosità" quando viene venduta una casa agli inquilini e questi la pagano a rate. Il comune che ha il record di euro di morosità è Carrara (3.805.911,43 euro, una media di 2.208 euro per ciascuno dei 1.723 alloggi, ma è evidente che molti sono anche quelli che pagano tutto regolarmente), seguito da Massa (1.820.296,70 euro, una media di 1.777 euro di morosità ad alloggio), Aulla (386.958,95 euro), Montignoso (317.529,39 euro), Pontremoli (168.798,77 euro) e Villafranca (137.197,47 euro).
INVESTIMENTI PER 40 MILIONI. Ieri, poi, oltre al bilancio del 2010 è stato approvato anche il piano industriale per il 2011-2013. Nei prossimi tre anni saranno investiti 40 milioni di euro fra manutenzione e nuove costruzioni. Per il triennio 2011-2013 è in partenza un piano straordinario di verifica dello stato dei 3.607 alloggi posseduti dall'Erp, che partirà dalla Lunigiana. Per la manutenzione straordinaria delle case popolari per il 2011 sono stati sanziati 9 milioni e così per il 2012, così da recuperare un totale di 60 alloggi. Il bando per la manutenzione del 2011 scade l'8 settembre prossimo.
IL CASO AMIANTO. Nella manutenzione straordinaria è compresa anche la rimozione dell'amianto: su un totale di trentotto interventi da effettuare ne saranno portati avanti, per il momento, venti, di cui undici solo a Carrara (uno ad Aulla, uno a Licciana Nardi, tre a Massa, uno a Mulazzo, uno a Podenzana, uno a Tresana e uno a Villafranca). Nei quaranta milioni d'investimento è compresa la costruzione di 91 nuovi alloggi, per un totale di circa 20 milioni e mezzo di euro. Il restante milione e mezzo sarà utilizzato per gli interventi di manutenzione ordinaria (come tetti che perdono etc).
Ma dove saranno queste nuove costruzioni? Caina (il bando scade a settembre), il Mattatoio a Massa, quattro nuovi alloggi a Licciana Nardi, uno a Virgoletta (Villafranca) e uno a Casette. Inoltre, il Lode ha proposto altri due progetti, che saranno costruiti con 6 milioni di euro dati dalla Regione: uno, che ha la priorità, interesserà l'area del Cat di Avenza, e l'altro la zona di S. Leonardo a Massa.
PIANO D'ATTACCO ANTIMOROSITÀ. Il "piano d'attacco" consiste principalmente in tre punti: fare un accordo con Equitalia per il recupero delle morosità; collaborare con i sindacati degli inquilini e con i comuni. Il mese scorso, ad esempio, è stato presentato ai Comuni della provincia l'elenco di tutti coloro che superano il reddito e non avrebbero diritto ad una casa popolare. E' comunque facoltà delle amministrazioni decidere se sfrattare o meno i residenti. La morosità è dovuta soprattutto a coloro che non consegnano ogni due anni la tabella di reddito e agli abitanti senza titolo. Tutto ciò porta a sanzioni, che quadruplicano il costo dell'affitto e spingono la maggior parte dei morosi a continuare a non pagare. Invece non è da inserire sotto la voce "morosità" quando viene venduta una casa agli inquilini e questi la pagano a rate. Il comune che ha il record di euro di morosità è Carrara (3.805.911,43 euro, una media di 2.208 euro per ciascuno dei 1.723 alloggi, ma è evidente che molti sono anche quelli che pagano tutto regolarmente), seguito da Massa (1.820.296,70 euro, una media di 1.777 euro di morosità ad alloggio), Aulla (386.958,95 euro), Montignoso (317.529,39 euro), Pontremoli (168.798,77 euro) e Villafranca (137.197,47 euro).
INVESTIMENTI PER 40 MILIONI. Ieri, poi, oltre al bilancio del 2010 è stato approvato anche il piano industriale per il 2011-2013. Nei prossimi tre anni saranno investiti 40 milioni di euro fra manutenzione e nuove costruzioni. Per il triennio 2011-2013 è in partenza un piano straordinario di verifica dello stato dei 3.607 alloggi posseduti dall'Erp, che partirà dalla Lunigiana. Per la manutenzione straordinaria delle case popolari per il 2011 sono stati sanziati 9 milioni e così per il 2012, così da recuperare un totale di 60 alloggi. Il bando per la manutenzione del 2011 scade l'8 settembre prossimo.
IL CASO AMIANTO. Nella manutenzione straordinaria è compresa anche la rimozione dell'amianto: su un totale di trentotto interventi da effettuare ne saranno portati avanti, per il momento, venti, di cui undici solo a Carrara (uno ad Aulla, uno a Licciana Nardi, tre a Massa, uno a Mulazzo, uno a Podenzana, uno a Tresana e uno a Villafranca). Nei quaranta milioni d'investimento è compresa la costruzione di 91 nuovi alloggi, per un totale di circa 20 milioni e mezzo di euro. Il restante milione e mezzo sarà utilizzato per gli interventi di manutenzione ordinaria (come tetti che perdono etc).
Ma dove saranno queste nuove costruzioni? Caina (il bando scade a settembre), il Mattatoio a Massa, quattro nuovi alloggi a Licciana Nardi, uno a Virgoletta (Villafranca) e uno a Casette. Inoltre, il Lode ha proposto altri due progetti, che saranno costruiti con 6 milioni di euro dati dalla Regione: uno, che ha la priorità, interesserà l'area del Cat di Avenza, e l'altro la zona di S. Leonardo a Massa.
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