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Zubbani: vi aiuteremo ad avere giustizia I parenti: lei è uno di famiglia
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CARRARA. È arrivato in obitorio poco dopo mezzogiorno. Prima una visita, lunga, e solitaria, al piccolo Aliou. Poi il sindaco Angelo Zubbani, accompagnato dalla comandante dei vigili Paola Micheletti, si è fermato a lungo a parlare con il padre, Saysa, e i parenti del ragazzino morto annegato lunedì pomeriggio. «Noi vogliamo la verità - ha detto il padre di Aliou al sindaco - Voglio sapere perchè mio figlio è morto». Zubbani, ha ribadito tutto l'impegno, anche dell'amministrazione, a seguire con particolare attenzione l'andamento delle indagini in corso, volte appunto a chiarire quello che è avvenuto lunedì pomeriggio in quello specchio d'acqua davanti al bagno Florida dove, con il mare calmo, è scomparso il piccolo Aliou. E dove, stando a quanto emerso dai racconti dei bagnanti, sarebbe rimasto per cinquanta minuti senza soccorsi. «Vi aiuteremo ad avere giustizia»: ha detto il sindaco. E ha anche ribadito l'impegno del Comune a sostenere (pe rintero) le spese per il rimpatrio della salma di Aliou A in Senegal. Ma quello di Zubbani non è stato solo un impegno economico e isituzionale. «Il sindaco - dice lo zio di Aliou, Mathiam - è stato per noi come uno di famiglia. Ci è stato vicino dall'inizio alla fine: il suo sostegno è stato prezioso».
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