Attenzione
Spiragli per Cermec, scongiurato il rischio Napoli
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PRESIDENTE. Ugo Bosetti Oggi il consiglio di amministrazione potrebbe approvare il bilancio per evitare il fallimento
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MASSA. L'empasse è superato o almeno così pare. Possiamo tirare un sospiro di sollievo: l'effetto Napoli è scongiurato, la città non sarà invasa dai cumuli di rifiuti e il Cermce non finirà con i libri in tribunale. Per oggi è convocato il consiglio di amministrazione della società pubblica di smaltimento e a quella riunione del cda ci saranno tutti, anche i tre consiglieri carraresi che non avevano precedentemente approvato il bilancio. Anche se - la notizia non è confermata - pare che il bilancio oggi in adozione sia slievemente diverso da quello steso dalla Presidenza Bosetti e portato in consiglio di amministrazione lo scorso 10 giugno. Dettagli, piccolissime limature, anche perché se fosse diversamente, probabilmente lo stesso Bosetti non sarebbe davvero disposto a rimettersi in gioco, riassumendo la presidenza. Il via libera del cda è comunque soltanto il primo step di un percorso perchè il bilancio dovrà passare nelle mani del collegio dei revisori ed essere approvato dall'assemblea dei soci (Comune di Massa con il 47% del capitale, quello di Carrara che ne detiene un 1% in più e la Provincia, proprietaria del 5% delle quote soscietarie). Quella di oggi potrebbe essere, quindi la giornata della svolta, per ridare vita la percorso di risanamento finnaziario intrapreso dalla presidenza. Un segnale importante che rasserena anche i lavoratori della società. Ieri i sindaci Roberto Pucci e Angelo Zubbani e il presidente della provincia Osvaldo Angeli hanno preso parte all'assemblea dei dipendenti, in stato di agitazione. Assemblea a porte chiuso in cui hanno comunque garantito il massimo impegno per salvare l'azienda di smaltimento rifiuti ed evitare di portare i libri in tribunale. In quell'occasione sindaci e presidente, rappresentanti dei tre soci, hanno ribadito massima fiducia ad Ugo Bosetti ed hanno rifiutato di accogliere le sue dimissioni. Se davvero oggi l'empasse sarà superata e il cda dirà sì al bilancio, allora cadrà anche l'ipotesi - avanzata anche da Sel - di un commissario o di un amministratore straordinario che traghettasse l'azienda verso il risanamento. C.S.
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