Italia
«Devo consegnarle un paio di scarpe» Anziana paga 130 euro, ma era una truffa
Mario Martignoni
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Anziani: aprono spesso la porta senza pensare di avere a che fare con truffatori2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CARRARA. «Devo consegnare questa scatola con scarpe che ha ordinato sua figlia per andare al matrimonio di una amica». E' così che ha esordito una giovane donna, presentandosi alla porta di una anziana signora che abita in uno dei palazzi di via dei Mille. Senza commentare la padrona di casa invita la sconosciuta ad entrare. Prende in consegna la scatola confezionata con carta fiorita e avvolta da nastro celeste. Prima di andarsene la giovane dice alla signora che deve pagare l'importo delle scarpe. «Mi deve 130 euro, secondo accordi presi con sua figlia: mi ha detto "se non mi trova in casa, spieghi tutto a mia madre". Ed eccomi qui». L'anziana dopo aver preso la scatola, ha consegnato il denaro e la giovane, con modi educati, ha ringraziato ed è uscita. La signora è rimasta stupita quando alla sera è rientrata a casa la figlia e le ha consegnato la scatola: la figlia le ha detto di non avere ordinato nessun paio di scarpe e di non essere invitata a nessun matrimonio. E quando la giovane ha aperto la scatola, ha visto che conteneva sì un paio di scarpe da donna, ma vecchie e con tacchi rotti. Roba da gettare nei cassonetti dell'immondizia. L'anziana ha perso però 130 euro, che ha consegnato senza sospettare che si trattasse di una truffa. Forse se la giovane donne le avesse chiesto una cifra maggiore, non gliela avrebbe data, rispondendo "torni quando c'è mia figlia". Ma i truffatori sanno bene come fare per arrivare al loro scopo e misurano i loro interventi per far cadere in trappola le loro vittime. Ed a essere prese di mira sono quasi sempre le persone anziane.
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