Il Tirreno

Appaltopoli, Morgana patteggia

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CARCERE. La casa circondariale di Massa in cui secono l’accusa venivano assegnati appalti “truccati”

Condanna a 12 mesi con sospensione della pena

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 MASSA. Ha patteggiato la pena ad un anno, con sospensione, Morgana Martelli, l' imprenditrice arrestata il 6 luglio 2010 nell'inchiesta sugli appalti "truccati" nel carcere di Massa. La donna era accusata di falso, truffa e abuso d'ufficio. Da subito, dopo l'arresto, aveva iniziato a collaborare con la Procura e le era stata revocata la misura cautelare. Secondo l'accusa l'ex direttore del carcere di Massa, Salvatore Iodice, facilitò la Martelli nell'attribuirle la docenza di un corso di formazione nel penitenziario, pagato da Provincia e Regione. Inoltre, sempre secondo la Procura, Morgana Martelli avrebbe fatto la "cresta" sugli acquisti sostenuti per tenere il corso e per questo fu accusata anche di truffa. Il patteggiamento fu richiesto a gennaio dall'avvocato Cristiano Baroni, difensore di Morgana Martelli. E ieri l'atro, di fronte al giudice per l'udienza preliminare Ermanno De Mattia, l'imprenditrice ha patteggiato. Il giudice ha tenuto conto del suo atteggiamento sempre collaborativo. Oltre al direttore del carcere e a Morgana Martelli, nell'inchiesta sull'appaltopoli apuana, sono rimasti coinvolti imprenditori e funzionari pubblici accusati di facilitare alcune ditte nell'aggiudicazione degli appalti per i lavori pubblici del carcere. Il processo è in corso a Massa, ma non con tutti gli iniziali imputati. Se la Martelli ha chiesto - e ottenuto - il patteggiamento, l'imprenditore Prospero Santacroce ha scelto il rito abbreviato concluso con una condanna a due anni e sei mesi.

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