Il Tirreno

Festival Ballet porta 1000 presenze

Un momento del Festival Ballet 2010
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Un momento del Festival Ballet 2010

Oltre 700 iscritti alla manifestazione di danza che parte mercoledì

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 MARINA DI MASSA. Un clima da college e 700 giovani a scuola di danza. Conto alla rovescia per la sesta edizione del Festival Ballet, organizzato da Simone Ranieri nel parco della Comasca. Si parte mercoledì prossimo per un tre giorni (dal 6 al 9 luglio) di esibizioni e stages. Un'occasione importante per il territorio: il festival garantisce una boccata d'ossigeno al turismo.  Punto di riferimento per scuole ed accademie, il Festival internazionale della Danza crea, le atmosfere di un college. Arriverranno in città 700 ballerini, 20 insegnanti, per 120 esibizioni e 50 ore di stage (dalle 9 alle 20 con ingresso libero). Protagonista la danza, in tutte le sue forme: contemporanea, moderna, hip hop. Punto di forza del format, anche quest'anno sono i coreografi e i ballerini di prestigio che compongono il corpo docenti. Al Festival terranno lezioni e parteciperanno alla giuria finale del concorso nomi come quelli di Ludmill Cakalli, Iride Sauri e Bruno Vescovo (classica), Marco Pelle (neoclassica), Annarita Larghi (Modern Jazz), Andre De La Roche (Jazz), Pietro Pireddu, Susanna Beltrami (Modern), Emanuela Tagliavia e Mauro Astolfi (Contemporanea). Due gli insegnanti apuani inseriti, per la prima volta, nel cast docenti: Teresa Firmani della Tradanza Company (Modern Jazz), e Massy (Hip Hop). In giuria Giuseppe Carbone, direttore dei più grandi teatri italiani e tra i principali "interpreti" della danza nel mondo. E per "condurre" la serata di gala finale del concorso, sabato 9 luglio alle 21, Paolo Ruffini.  C'è anche l'anima urban al Festival Ballet con Hip Hop Competition&Stage, l'altro grande evento del Festival Ballet che radunerà a Marina centinaia di rappresentanti del mondo hip hop. Insieme a Daniele Baldi, Ilenja Rossi, Alice Cimoroni, Gus Bembery che il pubblico della Toscana bene conosce, le new entry Byron per lo stile House, Richy e Michael per il Los Angeles Style, Massy per il New Style e Barbara La B per lo stile waking.  L'organizzazione del Festival garantisce che l'effetto sull'economia turistica sarà importante: il 70% dei partecipanti è per la prima volta a Massa. Giovani che arrivano dal centro nord e naturalmente dalle province limitrofe: Lucca, Pisa, Livorno, Pistoia, Firenze. Il Festival Ballet diventa quindi strumento di marketing territoriale: 1000 posti letto occupati in 5 giorni tra hotel, campeggi e agriturismo. Senza contare l'indotto: familiari e accompagnatori di ballerini e docenti. E a confermare il rapporto tra Festival Ballet e territorio la scelta di un premio in marmo. Si rinnova, infatti, la partnership tra il Consorzio Marmo Artistico Carrara che ha realizzato, per il vincitore assoluto un'opera in marmo pensata ed ideata dall'artista Sara Devoti.  Tanti chiaramente gli sponsor che hanno garantito sostegno, anche economico, all'iniziativa.  Soddisfatto il patrono Simone Ranieri: «Questa edizione eguaglierà la migliore di sempre: quella del 2009». L'assessore al turismo e alla cultura Carmen Menchini (il Festival è patrocinato da Palazzo civico) ha definito il festival «uno degli eventi su cui l'amministrazione comunale ha deciso di puntare, e i numeri ci hanno dato ragione».

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