Sicurezza
Francesco, lamico, non è stato creduto
«L'ho visto andare giù e ho dato l'allarme»
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CARRARA. «L'acqua mi arrivava sotto al petto di un palmo. Ci toccavamo. Ma ad un tratto Aliou si è spostato. È andato giù. Mi sono messo a gridare e ho dato l'allarme. All'inizio però pensavano che stessi scherzando». È questo il racconto, ancora concitato di Francesco, l'amico con cui Aliou stava facendo il bagno, prima di annegare. Il suo stato di agitazione, lo choc di vedere il compagno di giochi calare sott'acqua senza più tornare su, sarebbe stato frainteso. E qualcuno ha dubitato che quel ragazzino di 13 anni per cui lui invocava aiuto fosse davvero annegato. Addirittura, dalla Capitaneria, racconta il padre, lo hanno chiamato a casa perché il figlio che aveva dato l'allarme, era minorenne. Ma, nel frattempo, un bagnino si era accorto che qualcosa non andava. E aveva già cominciato a cercare - invano - il ragazzino scomparso. Francesco è provato. È rimasto fuori dal Pronto soccorso fino all'ultimo, sperando in un miracolo. E ha poca voglia di parlare: «Ho ancora tutta la sua roba, dice». Il papà lo abbraccia e lo porta a casa.
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