Trasporti
«Castello al Comune? Un falso»
Rossana Lazzini
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Il castello Malaspina di MassaPd all'attacco dopo lo stop alle scale mobili: basta raccontare favole ai cittadini
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«Il castello al Comune? Questa è l'ennesima favola che ci racconta l'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Pucci. Ma nessuno ci crede più». Non usa mezzi termini il segretario comunale del Partito Democratico Cesare Ugolotti commentando la notizia dello stop definitivo al progetto delle scale mobili al Castello Malaspina.
«Gli elementi per una favola ci sono tutti - prosegue Ugolotti- c'è il castello, c'è la principessa Martina Nardi e il re Roberto Pucci e anche i sudditi, i poveri cittadini di Massa costretti a bersi tutto quello che l'amministrazione dichiara. Ma la favola purtroppo non ha il lieto fine, visto che quella che l'amministrazione ha provato a trasformare in una vittoria e invece in realtà una nuova dimostrazione dell'inadeguatezza di questa giunta che ha ricevuto un nuovo stop dalla Regione a dimostrazione della loro incapacità progettuale». Ugolotti prosegue chiedendo spiegazioni all'amministrazione. «Ma tutti soldi che sono stati spesi per realizzare il faraonico progetto delle scale mobili, come verranno recuperati? I soldi con i quali sono stati pagati i professionisti che hanno lavorato per quello che doveva essere il progetto simbolo del Piuss di Massa, sono soldi dei cittadini che ora andranno persi come il progetto?». Secondo Ugolotti le dichiarazioni dell'amministrazione sono solo un tentativo di giustificare questo ennesimo stop. «Prima dicono che in qualche modo hanno fatto quasi un favore alla Regione che pare non avesse i soldi per finanziare il progetto, poi un momento dopo dice che i soldi delle scale mobili verranno dirottati su un altro progetto del Piuss. I soldi ci sono o non ci sono. Perchè se il comune aveva in mano un decreto che autorizzava il progetto delle scale mobili non ha proseguito? Il vice sindaco ha sempre difeso questo progetto contro tutto e tutti e ora si ferma per fare un favore alla Regione». Secondo Ugolotti questa amministrazione «dovrebbe essere un po' meno arrogante ed ammettere che tutti quelli che in questi mesi hanno lottato contro le scale mobili avevano ragione. Ora ci vengono a raccontare che in cambio il comune di Massa potrà diventare proprietario dello stesso Castello, questa è la parte finale della fiaba che vogliono raccontarci, ma ormai dovrebbero saperlo che alle favole non ci credono più neppure i bambini». Un ringraziamento alla Regione arriva dall'associazione Italia Nostra. «Grazie per l'opera di tutela che hanno svolto nei confronti del castello Malaspina. Speriamo che i soldi del finanziamento vengano usati per opere più importanti».
«Gli elementi per una favola ci sono tutti - prosegue Ugolotti- c'è il castello, c'è la principessa Martina Nardi e il re Roberto Pucci e anche i sudditi, i poveri cittadini di Massa costretti a bersi tutto quello che l'amministrazione dichiara. Ma la favola purtroppo non ha il lieto fine, visto che quella che l'amministrazione ha provato a trasformare in una vittoria e invece in realtà una nuova dimostrazione dell'inadeguatezza di questa giunta che ha ricevuto un nuovo stop dalla Regione a dimostrazione della loro incapacità progettuale». Ugolotti prosegue chiedendo spiegazioni all'amministrazione. «Ma tutti soldi che sono stati spesi per realizzare il faraonico progetto delle scale mobili, come verranno recuperati? I soldi con i quali sono stati pagati i professionisti che hanno lavorato per quello che doveva essere il progetto simbolo del Piuss di Massa, sono soldi dei cittadini che ora andranno persi come il progetto?». Secondo Ugolotti le dichiarazioni dell'amministrazione sono solo un tentativo di giustificare questo ennesimo stop. «Prima dicono che in qualche modo hanno fatto quasi un favore alla Regione che pare non avesse i soldi per finanziare il progetto, poi un momento dopo dice che i soldi delle scale mobili verranno dirottati su un altro progetto del Piuss. I soldi ci sono o non ci sono. Perchè se il comune aveva in mano un decreto che autorizzava il progetto delle scale mobili non ha proseguito? Il vice sindaco ha sempre difeso questo progetto contro tutto e tutti e ora si ferma per fare un favore alla Regione». Secondo Ugolotti questa amministrazione «dovrebbe essere un po' meno arrogante ed ammettere che tutti quelli che in questi mesi hanno lottato contro le scale mobili avevano ragione. Ora ci vengono a raccontare che in cambio il comune di Massa potrà diventare proprietario dello stesso Castello, questa è la parte finale della fiaba che vogliono raccontarci, ma ormai dovrebbero saperlo che alle favole non ci credono più neppure i bambini». Un ringraziamento alla Regione arriva dall'associazione Italia Nostra. «Grazie per l'opera di tutela che hanno svolto nei confronti del castello Malaspina. Speriamo che i soldi del finanziamento vengano usati per opere più importanti».
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