Il dolore
«Un'altra Massa è possibile», ma c'erano anche negozi chiusi
Giulia Stefanini
Folla e locali strapieni. I commercianti, però, si dividono. E la musica per strada fa flop
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MASSA. Massa per una sera è stata una città per giovani, adulti e bambini, e non ha temuto la concorrenza delle vicine Sarzana o Pietrasanta. Anzi, è apparsa più viva e stimolante dei centri vicini. E questo fa capire che, se alla gente si danno stimoli o possibilità, risponde con la partecipazione e l'entusiasmo. Inutile nascondere che erano in moltissimi ad aspettare questa serata che è ormai una tradizione consolidata (assieme alla Notte bianca di fine stagione a Marina) e che quest'anno rischia di essere anche una delle pochissime degne di nota in città. Sembrava, comunque, un'altra Massa, quella vista sabato sera. Ogni ristorante, ogni locale aveva tavoli apparecchiati all'aperto, tutti pieni; bancarelle di artigianato o chincaglierie, momenti di spettacolo popolare con mangiafuoco che si esibivano in piazza Aranci o animatori per bambini lungo la scalinata del Duomo, musica latina in piazza Mercurio e dj set in piazza della Conca e da Pane e Pomodoro in via Dante. E ancora: il musical I Musicanti di Brema al seminario vescovile, gli stand dei pompieri, delle associazioni cittadine, la scuola di mini-moto... Aperta per l'occasione (fino a mezzanotte) anche la biblioteca civica di piazza Mercurio. Non tanta la gente che ne ha approfittato per dedicarsi ai libri, ma anche questa è stata una novità. E aperto il rifiugio anti-aereo della Martana, luogo simbolo della storia cittadina. Ristoranti, bar ed enoteche hanno registrato il tutto esaurito e l'afflusso è stato massiccio. La città è stata animata fino alle prime ore del mattino. Peccato, però, per la qualità della diffusione della musica: spesso più un indistinto fruscio o frastuono che una vera e propria musica. Peccato anche che, ancora una volta, i commercianti si siano mostrati divisi. Tante erano le saracinesche abbassate lungo viale Chiesa o nelle due gallerie principali. Addirittura alcuni esercizi commerciali - oltre ad essere chiusi - non avevano neppure le vetrine illuminate o la merce in esposizione. Un'altra volta il mondo del commercio risponde a metà, eppure era tanta la gente che entrava e usciva dai negozi aperti, si soffermava a guardare gli oggetti in mostra oppure faceva acquisti. Momento clou della notte più lunga di Massa, i fuochi d'artificio dal castello Malaspina. Lo spettacolo "piroluminoso" iniziato alle 23 che ha radunato migliaia di persone nei punti strategici della città (piazza Liberazione, Monte di Pasta, piazza Mercurio, via Prado, La Martana), per vederli e "ascoltarli", visto che un impianto di filodiffusione accompagnava uno spettacolo suggestivo che riesce sempre a stupire. Anche se - questo è stato il commento di molti - l'edizione di quest'anno non ha dato grandi brividi.
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