Il dolore
Il Comune evita la scure sulle spese del personale: «Ma per i nuovi contratti abbiamo le mani legate»
Per l'estate il Comune assume vigili
Gabriele Dini
Gli agenti a tempo determinato controlleranno anche i nuovi parcheggi blu
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MASSA. Niente tagli obbligatori alle spese per il personale. Ma anche se Massa è finita nell'elenco dei comuni virtuosi stilato dal ministero (perché qui i costi del personale sono al di sotto del 40% del totale delle spese) non potranno comunque arrivare nuove assunzioni. In vista dell'estate è stato comunque potenziato l'organico della polizia municipale. E 7 persone sono state assunte nelle farmacie comunali. Più vigili in campo. I tagli e i controlli sulle spese rendono sempre più raro leggere di assunzioni nella pubblica amministrazione. Eppur a Massa qualcosa si muove. Innanzitutto c'è stato il potenziamento del personale della polizia municipale. Stavolta, invece di assumere ausiliari del traffico (i cosiddetti "vigilini") si è però pensato di trovare un'altra soluzione. Così 11 contratti part-time da 24 ore alla settimana sono stati trasformati in full-time (36 ore). In questo modo per i vigili sarà più facile tenere d'occhio anche la Marina. Soddisfazione per l'accordo è stata espressa dal comandante della polizia municipale di Massa Santo Tavella. Per affrontare l'estate sono stati assunti comunque - come era già accaduto negli anni passati - anche altri vigili, stavolta a tempo determinato. Due vigili saranno impiegati per il normale servizio, mentre altri due entreranno in forza fino alla fine di settembre in vista dell'arrivo delle strisce blu sulla zona del litorale. E in settembre potrebbe arrivare un concorsino per assumere ausiliari del traffico per la Marina. «Per l'estate non c'è stato il tempo di farlo - spiega l'assessore al Personale Franca Leonardi - all'inizio dell'autunno uscirà un bando». Altre sette assunzioni a tempo determinato, come aggiunge la stessa Leonardi, sono arrivate grazie alla necessità di potenziare il personale delle farmacie comunali. Anche in questo caso il lavoro duerà fino al 30 settembre. I nominativi sono già stati scelti dalle graduastorie esistenti. I virtuosi beffati. Una buona notizia per chi vorrebbe lavorare nel settore pubblico arriva da una ricerca del Sole-24Ore basata su dati forniti dal minstero degli Interni. Massa risulterebbe infatti nell'elenco dei comuni virtuosi che investono nel personale meno del 40% delle spese correnti. A Massa - contando dipendenti diretti del Comune e delle partecipate come impongono il decreto legge 78/2010 e alcune sentenze della Corte dei Conti - la percentuale si fermerebbe al 26% (la più bassa tra i capoluoghi di provincia del Centro-Nord secondo il quotidiano della Confindustria). Questo si traduce automaticamente nella possibilità di nuove assunzioni? A spegnere la speranza arriva la spiegazione dell'assessore Leonardi. «In realtà - spiega l'assessore riferendosi ai contratti a tempo determinato di tipo annuale - la legge prevede si posanno assumere nuove persone nella misura del 20% dei cessati dell'anno precedente. In pratica se fossero andate via 5 persone sarebbe stato possibile assumerne solo una». Al momento non ci sarebbero comunque precari annuali impiegati al Comune di Massa. Nel conto non sono compresi gli stagionali e i lavoratori del corpo della polizia municipale. Per questo il comune di Massa ha avuto margini di manovra, seppur limitati. Le nuove assunzioni e le trasformazioni sono state fatte pescando nelle graduatorie già esistenti. La Leonardi commenta anche in modo polemico. «Noi siamo stati virtuosi secondo i criteri del governo - spiega - ma in caso avessimo avuto dei precari annuali sarebbero comunque stati tagliati». In Toscana dietro la lavagna sono finiti comuni come Firenze, Pistoia e Livorno. Avendo superato il 40% delle spese correnti non potranno rinnovare alcun contratto nemmeno per collaborazioni temporanee. Insomma Massa ha evitato questo rischio ma non potrà comunque muoversi liberamente. E così, ancora una volta, il federalismo scatena polemiche per gli scarsi margini di manovra lasciati agli amministratori locali.
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