Attenzione
Proteste a Colonnata, elogi solo per il netturbino
«Problema dei parcheggi, alberi pericolanti sulla via»
Mario Martignoni
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COLONNATA. «Siamo abbandonati. Dobbiamo arragiarci tra noi. I politici si ricordano di Colonnata nel periodo elettorale». Così si lamentano i colonnatesi, preoccupandosi anche per i titolari delle larderie «che lavorano con sacrifici». Dice Demetrio Ricci polemicamente: «I colonnatesi al mattino hanno mille problemi da risolvere». E anche Antonio Diamanti è demoralizzato. «Colonnata potrebbe essere il paese più bello della zona. Purtroppo nessuno ci aiuta. Quando arrivano in paese i turisti con le loro macchine non hanno la possibilita di parcheggiare. Qui in piazza ci possono stare una ventina di automobili; nella piazza sotto c'è un parcheggio e le persone per venire in centro devono salire mille scalini. Potrebbero costruire un parcheggio per centinaia di macchine e autobs nel canalone "Pratotondo" dov'è la sorgente del Carrione. Basterebbero due mesi di lavoro con tre pale meccaniche per riempire il canalone di detriti che sono sopra, nei ravaneti, e costruire anche la strada di circovallazione a senso unico. Ma quando l'abbiamo proposta hanno detto che siamo dei sognatori». Nel rione di via Fossa Cava, dove ci sono negozi di confezioni, larderia, commestibili e bar, le donne sono sedute fuori delle rispettive rivendite in attesa dei clienti. Sono giù di morale. Unico fatto positivo è la pulizia che si nota nelle vie. «Dobbiamo ammettere - dicono le donne - che abbiamo un netturbino che lavora sodo e tiene pulito il paese». Altro fattore positivo è il ristorante-pizzeria "Merenderio Michel", realizzato di recente dalla signora Diamanti con sacrifici, da far onore alla capitale mondiale del marmo e del lardo. Invece un problema lamentato è la strada. «Da Bedizzano a Colonnata si rischiano scontri con i camion che trasportano i marmi. Nessun autista suona alle curve, e vanno veloci. Inoltre a lato della strada ci sono decine di grossi alberi che rischiano di cadare» (nella foto). Lamentele anche per il servizio degli autobus. «Un fallimento: nei giorni festivi i colonnatesi che non hanno l'automobile, devono restare in paese».
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