Trasporti
Il presidente dell’Accademia fiducioso che «il sogno» si avvererà grazie alle sinergie fra gli enti
«In due anni gipsoteca completa»
L'assessore Bernardini: il patrimonio culturale risveglia la città
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CARRARA. La via ormai è tracciata, e il presidente dell'Accademia di belle arti, Simone Caffaz, seduto fra l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini e il giornalista e critico d'arte Philippe Daverio, non ha indugi e annuncia al pubblico che riempie l'aula magna dell'Accademia, che entro due anni, «questo è il sogno», il percorso della gipsoteca può essere completato. Dopo Palazzo Binelli dove è in mostra anche il gesso del Canova dedicato alla madre di Napoleone (Letizia Ramolino Bonaparte), il Palazzo del Principe sede dell'istituto sarà il prossimo step per i gessi storici, poi una terza esposizione all'ex convento di San Francesco. Una gipsoteca lungo via Verdi, «per il rilancio dell'identità di Carrara» ha detto Caffaz, ricordando che per anni i gessi sono rimasti in magazzini, e nello scantinato del mercato coperto in città. Ha definito quella di ieri «una giornata storica, è dalla seconda guerra mondiale che si parla di trovare una collocazione ai gessi».
La sinergia tra Accademia, Soprintendenza alle belle arti, Accademia e Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, stanno compiendo un piccolo miracolo, che consiste anche nel risvegliare la città, nel ricompattarla orgogliosamente attorno al patrimonio culturale locale. Ieri l'aula magna era gremita come non si vedeva da tempo. Caffaz parla di 12 mesi per arrivare alla nuova esposizione nel Palazzo del Principe. Insomma, i gessi restaurati ormai sono pronti a uscire dal "chiuso" in cui sono stati per anni, dentro una Accademia sovraffollata - come ha detto la rappresentante della Soprintendenza - da tante opere di pregio costrette per mancanza di spazi, a essere custodite in depositi. L'assessore Bernardini ricorda il percorso "filologico" che parte dal museo del marmo «visitato ogni anno da circa 12mila persone, prevalentemente straniere» (e invita i carraresi a recarvisi), e che oggi tocca Palazzo Binelli («un capolavoro») per proseguire a San Francesco, e poi fino al Parco Padula dove grazie all'accordo fra Comune e Casa Buonarroti, nascerà il museo dedicato a Michelangelo prevalentemente virtuale ma anche con documentazioni, dove si potranno ammirare 5 ologrammi in 3D di altrettante opere del grande artista, più la copia di una sua opera che verrà realizzata in marmo di Carrara.
La Bernardini ha voluto sottolineare l'importanza dell'ascolto reciproco fra istituzioni e cittadini. Fra esperti di arte e città. Parla anche dei laboratori: «luoghi di lavoro interessanti. Tutto va valorizzato, anche la tecnologia assieme alla scuola di alta formazione per la scultura». Ha concluso con una riflessione a due facce: «Il bilancio del mio assessorato è stato tagliato dell'80 per cento, ma guardate cosa abbiamo fatto».
La sinergia tra Accademia, Soprintendenza alle belle arti, Accademia e Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, stanno compiendo un piccolo miracolo, che consiste anche nel risvegliare la città, nel ricompattarla orgogliosamente attorno al patrimonio culturale locale. Ieri l'aula magna era gremita come non si vedeva da tempo. Caffaz parla di 12 mesi per arrivare alla nuova esposizione nel Palazzo del Principe. Insomma, i gessi restaurati ormai sono pronti a uscire dal "chiuso" in cui sono stati per anni, dentro una Accademia sovraffollata - come ha detto la rappresentante della Soprintendenza - da tante opere di pregio costrette per mancanza di spazi, a essere custodite in depositi. L'assessore Bernardini ricorda il percorso "filologico" che parte dal museo del marmo «visitato ogni anno da circa 12mila persone, prevalentemente straniere» (e invita i carraresi a recarvisi), e che oggi tocca Palazzo Binelli («un capolavoro») per proseguire a San Francesco, e poi fino al Parco Padula dove grazie all'accordo fra Comune e Casa Buonarroti, nascerà il museo dedicato a Michelangelo prevalentemente virtuale ma anche con documentazioni, dove si potranno ammirare 5 ologrammi in 3D di altrettante opere del grande artista, più la copia di una sua opera che verrà realizzata in marmo di Carrara.
La Bernardini ha voluto sottolineare l'importanza dell'ascolto reciproco fra istituzioni e cittadini. Fra esperti di arte e città. Parla anche dei laboratori: «luoghi di lavoro interessanti. Tutto va valorizzato, anche la tecnologia assieme alla scuola di alta formazione per la scultura». Ha concluso con una riflessione a due facce: «Il bilancio del mio assessorato è stato tagliato dell'80 per cento, ma guardate cosa abbiamo fatto».
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