Sicurezza
Lo Stato cede i suoi beni
Il progetto parte con il federalismo demaniale
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MASSA. Il federalismo demaniale prevede il passaggio di un bene dal Demanio (cioè lo Stato appunto) ad un altro (l'ente locale). La cessione, è scritto, nel decreto in materia, avviene a titolo «non oneroso». Ma c'è il rischio, stando ad autorevoli interpretazioni del decreto, che il valore del bene, definito dallo Stato, venga poi sottratto dai trasferimenti ordinari. Il decreto concede anche al Comune acquirente di cedere a sua volta il bene, dettando però una serie di norme sulla destinazione del ricavato. Il ministero aggiorna periodicamente l'elenco dei beni demaniali cedibili. Tra di essi non figura il castello Malaspina. Che potrebbe però essere ceduto - ed è questa la strada che il Comune intende percorrere - presentando un progetto di valorizzazione del bene. Negli elenchi pubblicati sui siti del ministero delle Finanze ci sono però altri immobili: l'edificio di Sant'Elisabetta che ospita la Deputazione di storia patria di cui viene anche indicato il valore (di pochi dei beni "in vendita" viene stabilito il "costo": 262mila euro; e alcuni terreni sul Lungomare.
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