Il Tirreno

Polemiche a Filattiera. Solo gastronomia nel borgo alla 13ª «Festa della fame e della sete» in programma fino a domenica

Sagra senza musica, esplode la protesta

Immagine della Festa della fame e della sete che si svolge da 13 anni a Filattiera
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Immagine della Festa della fame e della sete che si svolge da 13 anni a Filattiera

Delusi i tanti partecipanti alla serata inaugurale della tradizionale kermesse estiva

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 FILATTIERA. È iniziata senza la musica e con dovizia di polemiche, la 13ª edizione della "Festa della fame e della sete", una delle kermesse estive più frequentate della Lunigiana, in programma fino a domani. Infatti il sindaco Lino Mori, per mancanza della necessaria documentazione, non ha autorizzato le attività di pubblico spettacolo e intrattenimento a seguito della convocazione della commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, comunicandolo con nota scritta alla Pro Loco filattierese.  Perciò la festa ha avuto il battesimo giovedì sera senza musica e, di conseguenza, senza balli e danze, ma la folla, comunque, non è mancata. Anzi.  Ma non sono mancate neppure le polemiche, con tanto di persone che hanno ironiche indossato magliette con la dicitura "1ª festa del silenzio" e, allo stesso tempo, un volantino è stato messo in circolazione, riportante la scritta "La burocrazia uccide la festa della fame e della sete".  Ecco il passaggio saliente del volantino: «Il 23 giugno i burocrati si sono riuniti in Comune, hanno inforcato i loro spessi occhiali, sfogliato le decine e decine di pagine di documenti prodotti e alla fine hanno emesso la loro insindacabile sentenza: "si ritiene di non poter autorizzare lo svolgimento degli intrattenimenti sottoposti al parere della commissione".  Perché questa situazione? si domandava la gente arrivata per partecipare alla festa. «Perché prima di tutto manca il bollo sulla domanda e poi manca questo, quest'altro e quest'altro ancora... - hanno detto alcuni degli organizzatori - ma noi abbiamo lavorato alacremente per giorni, abbiamo sudato, sottratto il nostro tempo alla famiglia, al lavoro, abbiamo fatto tutto come da dodici anni a questa parte. Eppoi, non potevate dare un'occhiatina alle carte prima di riunire la commissione? Via, siamo un piccolo Comunello, lo sapevate che stavamo organizzando la festa...». G.U.

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