Il Tirreno

Rc Auto, arriva una nuova stangata

Gabriele Dini
Rc Auto, arriva una nuova stangata

Con il federalismo la Provincia sceglie di far salire la tassa sulle assicurazioni del 3,5%

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  MASSA. Assicurazione più cara per tutti gli automobilisti della provincia di Massa-Carrara. Stavolta a far lievitare le tariffe non sono le compagnie assicurative, bensì una decisione della Provincia. Palazzo Ducale ha infatti scelto di usufruire della possibilità, concessa dal decreto Sviluppo del Governo, di aumentare del 3,5% la propria aliquota sulle assicurazioni portandola al 16%. Il risultato? Migliaia di automobilisti da settembre dovranno pagare di più per la Rc auto.  La decisione è stata presa in una seduta della giunta del 17 giugno e ora dovrà essere approvata dal consiglio provinciale prima di entrare in vigore (secondo la legge servono due mesi dalla pubblicazione sul sito ufficiale del Ministero dell'Economia). Ma a quanto è dato capire l'amministrazione ha parecchia fretta di attivare questa voce di bilancio, visto che ha già preventivato di incassare almeno 400mila euro nell'arco del 2011. La stangata per gli automobilisti - i ciclomotori sono esclusi dal provvedimento - dovrebbe quindi arrivare subito dopo l'estate.  Secondo le stime degli uffici della Provincia negli anni successivi gli incassi dovuti all'aumento dell'aliquota dovrebbero aggirarsi attorno a 1.200.000 euro.  L'aumento della tariffa è una prima conseguenza del cosiddetto Federalismo fiscale. La possibilità di modulare l'aliquota è infatti concessa dall'articolo 17 del decreto legislativo 68 del 6 maggio 2011 che include «disposizioni per l'autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province». Il decreto prevede che l'aliquota sulla Rc auto destinata alle province, e finora definita per legge al 12,5%, possa essere aumentata o diminuita fino al 3,5%.  La Giunta ha così deliberato all'unanimità per l'aumento massimo. E ora, come prevede la legge, dovrà aggiornare entro il 30 giugno anche il bilancio di previsione 2011: per i mesi da settembre a dicembre sono stati previsti, appunto, maggiori incassi per 400mila euro.  In linea teorica l'aumento del premio assicurativo per gli automobilisti non sarebbe automatico. La Provincia chiederà i soldi in più ad essa dovuti alle singole compagnie assicuratrici (e non direttamente agli automobilisti). Toccherà alle società poi scegliere se recuperare le somme pagate in più dai clienti. Cosa considerata altamente probabile se non sicura.  Al momento le compagnie assicurative stanno ancora cercando un accordo con il ministero dell'Economia e con l'Agenzia delle entrate sulle modalità e i tempi di riscossione.  Ma come verranno utilizzati i soldi prelevati dalle tasche degli automobilisti? Secondo la delibera ufficiale della Giunta serviranno a finanziare parte delle spese per la manutenzione di strade e scuole, soprattutto per l'adeguamento degli istituti superiori della Provincia alle norme antincendio.  Per l'assessore al Bilancio Sara Vatteroni la decisione di aumentare l'aliquota è stata sofferta ma quasi «obbligata».  «I tagli governativi - spiega l'assessore - non ci lasciavano molta scelta. In questa fase sperimentale il Federalismo pensa a tagliare ma poi lascia poca autonomia e possibilità di movimento agli enti locali».  La Vatteroni fa notare che la situazione di emergenza per le frane e il mancato arrivo di fondi per gli edifici scolastici hanno fatto propendere l'amministrazione per l'aumento. Che però non sarebbe definitivo. «La legge - spiega ancora la Vatteroni - permette anche di tornare anche indietro. E se ci saranno le condizioni potremo scegliere di farlo. Tra l'altro il Governo ha promesso di reperire altre fonti fi finanziamento per le Province. se arriveranno potremo ridurre l'aliquota».

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