Finanza
Cedono le travi della vasca al coperto, partono lavori di somma urgenza per 250mila euro
La piscina rischia di crollare
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CEDIMENTO. La piscina comunale transennata Dopo l'estate impianto chiuso almeno fino a novembre
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MASSA. Dopo il palazzetto dello sport, il teatro Guglielmi, il convento del Carmine, ora rischia di crollare anche la piscina comunale. L'allarme è scattato nelle scorse settimane, quando i gestori della coop Il Delfino hanno scoperto copiose perdite di acqua dalla vasca interna dell'impianto (ora chiusa, come ad ogni stagione estiva, quando viene utilizzata la piscina olimpionica all'aperto). E il controllo dei tecnici dell'amministrazione comunale fatto dopo la segnalazione della Delfino ha confermato che sì, la situazione è piuttosto grave. La vasca è stata svuotata, è partita una verifica di tutte le condutture idrauliche, sono stati controllati tutte le strutture. Ed è emersa - così si legge in un comunicato diffuso dalla stessa amministrazione civica - «una reale situazione di pericolo in quanto le travi in cemento armato poste sotto la vasca presentano gravi problemi di staticità in quanto parte del conglomerato cementizio distaccandosi è caduto a terra con grave pericolo per la pubblica incolumità». La causa del cedimento è da ricercarsi nell'azione dell'acqua clorata che, filtrando dalle tubazioni e tra le giunture del cemento armato («non impermeabilizzate», sottolinea la relazione del Comune), ha trasformato le armature di acciaio delle travi in ossido di ferro. Cioè le ha arruginite. Il verbale stilato dai tecnici che risale al 17 scorso dà la prognosi «infausta» dell'impianto e indica la cura necessaria: «In considerazione del degrado ormai raggiunto dell'intera struttura e della conseguente necessità di un immediato intervento che possa garantire il risanamento della vasca e la ripresa, al più presto, e in piena sicurezza delle attività ed in considerazione che questo è l'unico impianto natatorio della città, utilizzato anche per le attività sportive scolastiche, occorre far partire lavori di consolidamento con il procedimento di somma urgenza». Si tratta, in sostanza, di demolire il rivestimento delle vasche, ripristinare il cemento armato danneggiato tappare le fessurazioni e applicare particolari prodotti impermebilizzanti per risanare e garantire la perfetta tenuta nel tempo della vasca e delle strutture in cemento armato. Un intervento affidato - con procedura di somma urgenza, appunto - alla ditta EdilRestauri di Massa applicatore di fiducia in zona dei prodotti Mapet, leader nel settore delle impermeabilizzazione e risanamento dei calcestruzzi. I lavori costeranno 254mila euro e dovranno essere conclusi, così prescrive l'affidamento entro 4 mesi dalla consegna, avvenuta mercoledì scorso. Cioè entro il 22 novembre. Il rischio, insomma, è che tra la fine dell'estate (settembre) - periodo in cui viene usata la piscina all'aperto - e il termine dell'intervento (novembre) ci siano almeno due mesi di "buco" in cui la città sarà senza piscina. La corsa contro il tempo è iniziata. Unica "consolazione", se si può dire, è che il problema è esploso in estate quando la piscina olimpionica può accogliere il pubblico senza alcun problema. C.F.
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