Finanza
L'Aci: «Cancellata la Variante»
Il presidente del club Rossi lancia l'allarme: non è più fra le priorità
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MASSA. La Variante Aurelia? «Finanziamenti cancellati». A lanciare l'allarme sull'ennesima "scomparsa" delle risorse per il by pass del centro cittadino, è l'Aci. «Nell'accordo tra Regione e ministero delle Infrastrutture, siccome non c'erano somme sufficienti, si è pensato bene di cancellare alcune opere già previste. Tra queste, la Variante Aurelia a Massa». Secondo Gian Carlo Rossi, presidente dell'Automobil club di Massa Carrara, sia o di fronte a un "accantonamento" di fatto dell'opera, avvenuto «semplicemente, togliendo alla Variante il carattere della particolare necessità ed urgenza, riconosciuto invece alle altre opere».
Per l'associazione che tutela gli automobilisti, un danno gravissimo. Perchè «di questo intervento si discute ormai da oltre venti anni; perchè Massa è l'unica città capoluogo di provincia lia, ad avere tutto il suo centro storico attraversato da una arteria ad intensissimo traffico, caratterizzata da numerosi semafori che, come è ben noto, sono fonte di ulteriore gravissimo inquinamento, acustico e ambientale». Per la verità, ammette il presidente Rossi «non è dato comprendere bene se, ad essere accantonata, sia tutta l'opera o solo la sua progettazione, per la quale era stata prevista una spesa di 200mila euro, di cui 120mila a carico del Comune e 80mila a carico della Regione».
Progettazione di cui proprio nelle scorse settimane è partito il bando di gara. La questione è controversa. L'accordo di cui parla l'Aci parla di opere "prioritarie" e di opere "ulteriormente finanziabili", categoria in cui iscrive, appunto la Variante Aurelia (e la ferrovia Pontremolese). Una formulazione che non aiuta a capire, anche perchè solo pochi mesi fa, in marzo, Anas e Regione hanno siglato un altro accordo per il finanziamento del primo lotto della Variante. Secondo l'Automobil club. comunque, «stupisce il totale silenzio sulla cosa, sia dei nostri enti locali, sia di tutte le politiche. E stupisce ancora di più questo silenzio se si tiene conto che fra le altre opere accantonate dalla Regione, sempre per il solito motivo, vi è anche l'ormai storica Pontremolese».
Lo scenario che il club degli automobilisti prefigura è quello di una «ulteriore dilazione dei già lunghi tempi previsti, per la soluzione dei problemi del traffico» che penalizzano la città- E dunque, conclude Rossi, «sta ora ai nostri amministratori, se davvero non vogliono che la città continui a pagare un prezzo tanto gravoso in termini di sicurezza e di salute, vedere in modo deciso e determinato, come affrontare la questione. Magari, prendendo ad esempio di quanto è riuscito a fare il Comune di Carrara, con la Strada dei Marmi».
Per l'associazione che tutela gli automobilisti, un danno gravissimo. Perchè «di questo intervento si discute ormai da oltre venti anni; perchè Massa è l'unica città capoluogo di provincia lia, ad avere tutto il suo centro storico attraversato da una arteria ad intensissimo traffico, caratterizzata da numerosi semafori che, come è ben noto, sono fonte di ulteriore gravissimo inquinamento, acustico e ambientale». Per la verità, ammette il presidente Rossi «non è dato comprendere bene se, ad essere accantonata, sia tutta l'opera o solo la sua progettazione, per la quale era stata prevista una spesa di 200mila euro, di cui 120mila a carico del Comune e 80mila a carico della Regione».
Progettazione di cui proprio nelle scorse settimane è partito il bando di gara. La questione è controversa. L'accordo di cui parla l'Aci parla di opere "prioritarie" e di opere "ulteriormente finanziabili", categoria in cui iscrive, appunto la Variante Aurelia (e la ferrovia Pontremolese). Una formulazione che non aiuta a capire, anche perchè solo pochi mesi fa, in marzo, Anas e Regione hanno siglato un altro accordo per il finanziamento del primo lotto della Variante. Secondo l'Automobil club. comunque, «stupisce il totale silenzio sulla cosa, sia dei nostri enti locali, sia di tutte le politiche. E stupisce ancora di più questo silenzio se si tiene conto che fra le altre opere accantonate dalla Regione, sempre per il solito motivo, vi è anche l'ormai storica Pontremolese».
Lo scenario che il club degli automobilisti prefigura è quello di una «ulteriore dilazione dei già lunghi tempi previsti, per la soluzione dei problemi del traffico» che penalizzano la città- E dunque, conclude Rossi, «sta ora ai nostri amministratori, se davvero non vogliono che la città continui a pagare un prezzo tanto gravoso in termini di sicurezza e di salute, vedere in modo deciso e determinato, come affrontare la questione. Magari, prendendo ad esempio di quanto è riuscito a fare il Comune di Carrara, con la Strada dei Marmi».
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