Sicurezza
Schiacciato sotto l'escavatore
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Rodolfo DellAmico Salvo per miracolo il cavatore-imprenditore Rodolfo Dell'Amico
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CARRARA. Tornano a macchiarsi di sangue le nostre cave, e questa volta è davvero andata bene se l'infortunio capitato all'imprenditore-cavatore Rodolfo Dell'Amico, 76 anni a ottobre, non è finito in tragedia. Il titolare della cava Valbona, nel bacino di Fantiscritti, è infatti rimasto schiacciato sotto l'escavatore che stava conducendo e che si è ribaltato nel piazzale della sua cava; grande paura, si temeva il peggio, ma forse anche l'esperienza (e Dell'Amico ne ha decisamente molta, lavora da ben 60 anni...) lo ha aiutato nel senso che in qualche modo è riuscito a limitare i danni. Al tirar delle somme, dopo radiografie e altri riscontri diagnostici, risulta avere due costole rotte e altre fratture di minore importanza: è sempre rimasto lucido, non ha mai perso conoscenza, e quindi ci vorrà magari un mese, o forse qualcosa di più per la guarigione, ma il decano dei cavatori, rispetto alla dinamica e ai potenziali rischi, se l'è cavata abbastanza bene. Rodolfo Dell'Amico, decano dei cavatori di Carrara, era a bordo di un escavatore cingolato con il quale stava movimentando una grossa scaglia da posizionare sotto una rampa, quando per cause in fase di accertamento, l'escavatore Hitaci si è ribaltato nel piazzale della cava Valbona di cui è titolare. Come ricostruito anche dal servizio 118, erano circa le 11 e 20 di ieri mattina quando è scattato l'allarme ed è giunta alla centrale operativa del 118 una richiesta di intervento per un incidente nella cava n. 94 "Valbona", bacino di Fantiscritti. Subito si è mossa la macchina dei soccorsi: il soccorso cave di Fantiscritti, quello di Colonnata, l'Elisoccorso, i vigili del fuoco e le Forze dell'ordine. I mezzi di soccorso sono giunti sul posto alle 11 e 29. Al loro arrivo, gli operatori del 118 hanno trovato che i colleghi avevano già estratto da sotto l'escavatore il loro titolare, che presentava trauma toracico e comunque come accennato, era cosciente. È stato stabilizzato sul posto dai sanitari del soccorso cave (dottoressa Vaccari e dottoressa Villagran, infermieri Mosti e Vallelonga). Nel frattempo, tramite verricello, è stato depositato nel piazzale anche il personale sanitario del Pegaso 3 giunto sopra il luogo dell'incidente dopo pochi minuti (era in base al Cinquale, disponibile). Dopo le valutazione delle condizioni cliniche, il paziente è stato trasportato via terra con il medico del soccorso cave Villagran e con il medico anestesista del Pegaso 3 al pronto soccorso dell'ospedale di Carrara. Qui, come detto, i riscontri diagnostici sono stati rassicuranti, facendo tirare un sospiro di sollievo ai molti colleghi e cavatori subito arrivati al pronto soccorso a sincerarsi delle sue condizioni. In dettaglio, ha riportato un politrauma al torace e all'addome, con rottura di due costole e fratture minori, ed è stato ricoverato in chirurgia. Sul posto si sono recati i vigili urbani, i vigili del fuoco e il personale del Dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl di Massa-Carrara; l'Asl ha aperto un'inchiesta per fare luce sulle cause dell'incidente e ha deciso di inibire l'escavazione durante gli accertamenti. La relazione sarà poi inviata alla procura per l'inchiesta di competenza. Nella cava lavorano tre operai. M.B.
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