In stato di agitazione i dipendenti Apuafarma
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La sede di Apuafarma I dipendenti del settore sociale in delegazione lunedì dal sindaco
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CARRARA. I 140 dipendenti del settore gestione servizi sociali di Apuafarma - la società partecipata quasi al 100% dal Comune - hanno annunciato lo stato di agitazione, al termine dell'assemblea delle Rsa (Rappresentanze sindacali aziendali). Innanzitutto, l'assemblea ha espresso «profonda preoccupazione di fronte alla situazione di contrasto sorta tra committente (Comune di Carrara) ed azienda». «Molte operatrici e molti operatori hanno trovato stabilizzazione del rapporto di lavoro (seppure con paghe ai limiti della povertà) grazie al fatto che il Comune di Carrara abbia individuato in Apuafarma il gestore di questi servizi». Aggiungono: «Molti e molte di noi hanno trovato una stabilizzazione dopo anni di precariato con il Comune di Carrara. Molte e molti attendono ancora come un miraggio questo passaggio (ricordiamo, ad esempio, che ci sono ancora lavoratrici precarie da oltre 20 anni che non vedranno rinnovato il loro rapporto di lavoro a tempo determinato)». Inoltre l'assemblea «chiede con forza al Comune di Carrara che cessi questo balletto di cifre che induce nell'opinione pubblica la falsa immagine di una azienda carrozzone: tutti i servizi che eroghiamo sono commissionati dal Comune di Carrara. Chiediamo quindi al Comune, sia per garantire i livelli occupazionali e sia per garantire i livelli di servizi erogati alla città, di far fronte economicamente ai servizi storicamente commissionati ad Apuafarma, senza più tentennamenti e assurdi contenziosi. Chiediamo ad Apuafarma di continuare nella politica di stabilizzazione esprimendo piena solidarietà a quelle lavoratrici e lavoratori a tempo determinato che non vedranno rinnovati il loro contratti. L'Assemblea indice lo stato di agitazione in attesa di risposte certe da parte del Comune di Carrara e dell'Azienda. L'Assemblea dà mandato alle organizzazioni sindacali di tutelare le lavoratrici ed i lavoratori con contratto a tempo determinato, valutandone, anche legalmente validità e compatibilità con i contratti nazionali di lavoro». Una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori si recherà lunedì mattina in Comune nella speranza di essere ricevuti ed ascoltati dal sindaco. All'assemblea - il documento è stato approvato all'unanimità - erano presenti le segreterie provinciali di Cgil Fp, Cisl Fisascat e Uil Fpl.
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