Il Tirreno

In mostra un Canova e altri 25 capolavori

Luca Borghini
Il gesso che raffigura la madre di Napoleone opera di Antonio Canova
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Il gesso che raffigura la madre di Napoleone opera di Antonio Canova

Domani al via l'evento che inaugura la nuova sede della Fondazione Cassa di Carrara

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 CARRARA. Un viaggio nella Carrara ottocentesca e nella sua "scuola di scultura", figlia del neoclassicismo del Canova e protagonista internazionale nell'arte di fine '800. Ad accogliere il visitatore nel restaurato palazzo Binelli - futura sede della Fondazione Crc - ci sarà, in tutta la sua magnificenza, Letizia Ramolino Buonaparte, madre del condottiero corso Napoleone, raffigurata in un gesso di Antonio Canova. Lo splendido gesso raffigurante Letizia Ramolino Buonaparte, sarà l'unica opera esposta di Antonio Canova nell'ambito della mostra "D'Apres Canova", letteralmente "Dopo Canova - L'800 a Carrara, l'accademia e i suoi maestri", che apre al pubblico domattina alle 9,30 con orario continuato fino alle 19, e che oggi alle 16 avrà un'anteprima ad invito, precedutada un dibattito in Accademia.  La mostra ripercorre in 26 opere, collocate in 5 sale, la "scuola di Carrara" degli scultori che hanno operato «a Carrara o per Carrara» ma tutti rigorosamente carraresi di nascita.  Nelle sale del rinnovato palazzo Binelli, destinato a diventare la «casa dei carraresi», si potranno ammirare le opere del Tenerani, del Finelli, del Fontana, del Nicoli e di altri 18 maestri. Eredi del Canova, furono in grado di mettere per un secolo Carrara e il suo marmo al centro della scultura mondiale, nati dagli insegnamenti di Lorenzo Bartolini e di Bertel Thorvaldsen. Non è un caso che l'Accademia delle Belle Arti di Carrara - proprietaria delle opere esposte - può vantare un patrimonio di opere nella gipsoteca secondo soltanto all'Accademia di Brera.  Inagurazione blindata. Questo pomeriggio alle 16 ci sarà l'inaugurazione del palazzo Binelli con un ricevimento "blindato" riservato a 300 invitati, selezionati dalla Fondazione. Prima di tagliare il nastro tricolore, gli invitati si ritroveranno nell'aula magna dell'accademia per il discorso inaugurale del presidente della Fondazione Alberto Pincione seguito dagli interventi delle autorità, del presidente dell'Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) Giuseppe Guzzetti e di Giovanni Berneschi, presidente della Carige e vice-presidente della Cassa di Risparmio di Carrara.  È stata Alba Maria Macripò, della Sovritendenza ai beni culturali, a spiegare la filosofia della mostra dedicata alla straordinaria scuola di scultura cittadina, e perché non saranno esposti gli altri gessi del Canova.  Una mostra di eccezionale fascino. «Questo è soltanto l'inizio - spiega il sindaco Angelo Zubbani - Il progetto che non riusciremo a portare a termine con le nostre energie (chiaro riferimento alle elezioni 2012, ndc) è di creare questo asse di cultura in via Verdi e poi fino alla Padula; dall'Accademia alla villa Fabbricotti».  Grande soddisfazione anche per il presidente della Fondazione Alberto Pincione: «È un momento storico per la città. La Fondazione ha scelto un palazzo storico della città per la sua sede rispettando così il suo statuto e la missione di valorizzare il patrimonio culturale cittadino. Sono in grado di promettere che il piano terra e il 1º piano del palazzo saranno perennemente a disposizione della città per mostre ed eventi».  Philippe Daverio torna in città. Oggi la preview blindata ma da domattina il palazzo e la mostra saranno visitabili al pubblico; e nel pomeriggio, alle 18, ci sarà un altro grande evento per festeggiare la riapertura. Nell'aula magna dell'Accademia delle Belle Arti ci sarà un intervento del noto critico d'arte Philippe Daverio, già stato in città per Carrara Marble Week.  Mostra del Canova il prossimo anno? L'idea è di allestire, magari il prossimo anno, un evento monografico su Antonio Canova dove mostrare tutti i gessi disponibili e magari far arrivare a Carrara delle opere dell'artista provienenti da altri musei nazionali ed internazionali. Per vedere il Canova a palazzo Binelli l'appuntamento è quindi per il 2012.  Marble Week fino a Con-vivere? Per adesso è poco più che un idea ma è comunque affascinante: lasciare parte delle installazioni di Carrara Marble Week fino a Con-vivere, ovvero fino a settembre. All'idea stanno lavorando l'amministrazione, CarraraFiere e la Fondazione. Il grande successo riscontrato ha già spinto l'amministrazione a chiedere una proroga fino al 17 luglio prossimo (data di conclusione di "Di là da"). Ma l'idea di prolungare fino a settembre a molti piace, per questo si sta valutando la fattibilità.

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di Redazione web