Il Tirreno

HA 76 ANNI, LAVORA DA 60

Da bambino scampò alla strage nazista, è un "comunista pentito"

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 CARRARA. Ha davvero una buona stella, Rodolfo Dell'Amico, 76 anni ad ottobre - ben portati - cinque figli (di cui uno, fra l'altro, ricoverato come lui nell'ospedale di Carrara per un infortunio, ma non sul lavoro): come raccontò a "La Pulce nell'orecchio", ai microfoni del collega Massimo Binelli su Ttn, quand'era bambino, nel settembre 44, lui che era di Bergiola riuscì a sfuggire alla furia dei nazisti. Nella terribile strage del paese, bruciarono anche la loro casa, ma risparmiarono la sua famiglia «Eravamo 14, compresa mia zia che era incinta - disse al cronista - Non ho mai saputo perché non ci ammazzarono, però fuori della porta di casa nostra c'era un uomo con un cane nero enorme, dicono che fosse Masetti... Ci fecero scappare!». All'attivo, Rodolfo Dell'Amico ha oltre 60 anni di cava. Partito come portatore d'acqua, "bagascio", è riuscito a diventare imprenditore. Una vita da film. E infatti, durante quella trasmissione, commentò in diretta i filmati tratti dal documentario "Uomini di Marmo", e disse che forse poteva essere lui il ragazzo ripreso mentre annunciava lo scoppio di una mina.  È stato anche in politica: a 18 anni era già segretario della sezione del Pci di Bergiola; ha lottato per il cosiddetto «primo quarto piovoso», una sorta di indennità in caso di pioggia. Politicamente, però, si definì un «comunista pentito»: «Da giovane - dichiarò - cantavo viva Stalin, ma ora sono nauseato. Mi hanno deluso i miei vecchi compagni, che pensano solo alla poltrona a Roma e alla loro pensione, non alla nostra!».  Nel 2007 si presentò alle elezioni con "Carrara Libera", la lista trasversale che candidò a sindaco Simone Caffaz.

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