Il Tirreno

GIOVANE ITALIA DI AULLA

«Problemi a raffica per studenti e pendolari alla nuova stazione Fs»

La nuova stazione ferroviaria di Aulla
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La nuova stazione ferroviaria di Aulla

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 AULLA. «La nuova stazione ferroviaria doveva essere, negli auspici di tutti, un vero e proprio fiore all'occhiello non solo per il Comune di Aulla, che molto vi ha investito, ma anche per la Lunigiana, tanto da meritare l'intitolazione Aulla Lunigiana».  Inizia così l'intervento di Juri Gorlandi, coordinatore comunale Giovane Italia, che aggiunge: «Oggi, trascorsi circa 6 anni dall'apertura e cambiato il vento politico, possiamo dire che le cose non stanno proprio così. Anzitutto, la mattina, quando il treno regionale che da Borgo Val di Taro conduce a Firenze centinaia di studenti e pendolari lunigianesi, passa da Aulla, la biglietteria è aperta da cinque minuti. Si tratta di un chiaro tentativo di sfidare il tempo, perchè non è possibile smaltire la richiesta di biglietti in un lasso di tempo così breve. Quando poi si tratta di rinnovare gli abbonamenti o di incontrare le richieste dei pendolari, soprattutto ad inizio settimana, la situazione diventa insostenibile».  Poi Gorlandi alza il tiro: «E questo, all'alba, per persone che si accingono ad affrontare lunghi viaggi e dure giornate di studio o di lavoro, è francamente troppo. Non parliamo poi dei disagi che frequentemente si incontrano quando la biglietteria, nel pomeriggio e la sera, è chiusa. In particolar modo la macchina automatica funziona a giorni alterni, lasciando a mani vuote gli utenti. In proposito ci domandiamo che idea si possano fare di noi, i tanti turisti, italiani e stranieri, che si trovano in difficoltà di fronte a esigenze di prima necessità. È impossibile non rendersi conto che si tratti di situazioni al limite del ridicolo, che ci collocano alla periferia dell'efficienza turistica e in più in generale ci portano come minimo a bocciare la qualità del servizio. L'auspicio è che il sindaco Roberto Simoncini ne prenda atto e faccia qualcosa: i giovani sono stanchi di promesse disattese e di un immobilismo che ha fatto sì che Aulla facesse, negli ultimi 7 anni, molti passi indietro».

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