Il Tirreno

Emergenza rifiuti. Licciana e Villafranca inadempienti verso l’azienda per il servizio raccolta e smaltimento

«Niente rincari per i cittadini»

Fabrizio Palagi
A sinistra il sindaco Albino Fontana a lato Pietro Cerutti
◗
A sinistra il sindaco Albino Fontana a lato Pietro Cerutti

I sindaci: non ci sono soldi ma pagheremo con le nostre risorse

2 MINUTI DI LETTURA





 LICCIANA NARDI. Alcuni Comuni lunigianesi sono chiamati a saldare il conto del servizio raccolta rifiuti condotto dall'Aimeri, azienda che, a sua volta, deve soldi alla ditta di trattamento, Costa Maura srl. Ma per pagare i debiti pregressi, il contante scarseggia, o meglio, come precisano i sindaci interessati, di esso proprio non c'è traccia dato che le casse comunali sono a secco.  Domanda d'obbligo: cosa succederà dunque ai rifiuti diligentemente differenziati dalle cittadinanze dato che nei Comuni inadempienti viene condotto questo tipo di raccolta?  Albino Fontana - Il sindaco di Licciana subito puntualizza: «Il debito lo abbiamo, è vero, ma è minore dei 900mila euro a noi ascritti. Abbiamo comunque difficoltà nel reperire tale somma, ma ci siamo imposti una data per il pagamento in questione e direi che in due anni, massimo 30 mesi, non saremo più debitori dato che si sta approntando un piano di rientro. Logicamente dovremo tirare la cinghia, ma non a spese dei cittadini, anche se dallo Stato non arrivano più i finanziamenti di un tempo. Abbiamo dei crediti in corso e con l'ausilio di nostre risorse, ad esempio gli oneri di urbanizzazione, rientreremo in carreggiata. Però qualcosa vorremmo modificare in futuro e cioè il procedimento con cui vengono raccolti i rifiuti. Adesso tutto passa attraverso l'Aimeri, invece, secondo noi, sarebbe più opportuno dividere in due il pagamento del servizio, ossia, il confermento alla ditta Costa e la raccolta e il trasporto all'Aimeri».  Suggerimento da girare ai diretti interessati.  Pietro Cerutti - Anche il sindaco di Villafranca h a dato un'occhiato ai conti (in rosso) con l'Aimeri e subito sottolinea: «Non di 800mila euro siamo debitori, ma di 580mila. Sempre tanti, sia chiaro, per un Comune come il nostro, ma che pagheremo fino all'ultimo centesimo. Con l'Aimeri abbiamo già sottoscritto un piano di rientro in due anni, e stiamo perfezionando le modalità per reperire questi soldi, senza però andare a rovistare nelle tasche dei contribuenti. Come lo faremo? Innanzitutto cercando di valorizzare il nostro patrimonio comunale, reperendo le aree disponibili per la vendita e per l'apertura di attività. Purtroppo questo nuovo debito si assomma a quello precedente con la Manutencoop, ma, ribadisco, i cittadini non risentiranno di questa situazione».  Entrambi i sindaci assicurano poi che il servizio raccolta rifiuti è subito ripreso e perciò di spazzatura alle porte delle abitazioni proprio non c'è traccia.  I contribuenti si domandano però se l'emergenza rifiuti tornerà a fare capolino nelle strade dei Comuni inadempienti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa