Il dolore
La badante fa sparire i soldi
Mario Martignoni
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Anziani assistiti da badanti Giovane rumena licenziata da una famiglia carrarese
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CARRARA. Ennesima badante licenziata su due piedi per essersi impossessata abusivamente 2.800 euro, prelevati in tre tempi diversi dal conto corrente postale intestato alla pensionata con la quale viveva da cinque mesi. A rendersi conto dell'ammanco è stato uno dei figli della pensionata quando, per ragioni di ulteriori pagamenti, si era impegnato a fare dei controlli e, consultando l'estratto conto bancario, era venuto a conoscenza che in tre prelevamenti diversi, mancavano senza alcuna giustificazione i 2.800 euro. Interrogata la badante, questa ha precisato di avere fatto i prelievi, con il consenso e la firma della signora, per spese varie. Ma per quanto riguardano le spese giornaliere, i figli hanno sempre sovvenzionato settimanalmente la madre per cui nel libretto di conto corente o del risparmio dell'ufficio postale, non ci dovevano essere ammanchi per altre spese e per di più non essere giustificate. A questo proposito la badante, una giovane rumena, non ha saputo precisare. Inoltre, stando alla signora, ha riferito ai figli che nei giorni recenti non ha fatto spese extra e gli euro mancanti, con ogni probabilità sono stati prelevati e incassati dalla badante. I figli della pensionata, per evitare strane sorprese o cause sindacali, hanno fatto firmare alla badante la dichiarazione di avere ricevuto tutto il suo stipendio e di aver lasciato il lavoro per far ritorno nel suo Paese per motivi gravi di famiglia.
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