Il Tirreno

Eaton, gli operai occupano l'Aurelia

Claudio Figaia
<b>TENSIONE. </b>Il sit in degli operai e un momento di tensione con un automobilista
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TENSIONE. Il sit in degli operai e un momento di tensione con un automobilista

Protesta improvvisa, tensione con gli automobilisti, traffico in tilt

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 MASSA. Torna la tensione alla Eaton. Torna con un improvviso blocco stradale dell'Aurelia da parte degli operai, segnato da accesi litigi con alcuni automobilisti, code sulla Statale, forze di polizia mobilitate, febbrili telefonate per fare cessare la protesta. Il sit-in è partito attorno alle 15.  Gli ex lavoratori della multinazionale Usa sono usciti dalla fabbrica e hanno occupato la strada, dispiegando sull'asfalto uno striscione e bloccando il traffico. La protesta è durata almeno due ore, fino alle 17, e non son mancati momenti di tensione, con automobilisti esasperati dalla sosta forzata che cercavano di oltrepassare il muro degli operai. Sono volate, in alcuni casi, parole grosse e la polizia ha avuto un bel daffare per evitare che la situazione degenerasse.  Protesta improvvisa, si è detto, ma in qualche modo «nell'aria»: da tempo i lavoratori reclamano attenzione e ascolto dalle istituzioni. Cioè chiedono, spiega Giovacchino Pitanti della Rsu, che la politica «non ci abbandoni e che gli impegni assunti da Comune, Provincia e Regione per la re-industrializzazione dell'area, per l'acquisizione dello stabilimento da parte del "pubblico", per la messa a punto di ulteriori ammortizzatori sociali non vengano dimenticati».  Così, mentre sulla Statale Aurelia battuta da un sole caldissimo, gli operai protestavano, è iniziata una serie di telefonate con i rappresentanti delle istituzioni. È stato avvertito il prefetto, è arrivato davanti ai cancelli il sindaco Roberto Pucci, che si è riunito con i segretari dei sindacati metalmeccanici per una riunione "d'emergenza". «Non ce ne andiamo finchè non ci daranno una data per un nuovo incontro con la Regione», dicevano gli operai. E la data è arrivata. Dopo la serie di telefonate di cui sopra, l'assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini ha fissato per il 4 luglio (alle 9,30) a Firenze un "tavolo tecnico" per fare il punto sulla vertenza. Un risultato, insomma, la protesta di ieri lo ha raggiunto. Ma il quadro complessivo dei 300 lavoratori Eaton resta comunque abbastanza nero. «Dobbiamo occupare l'Aurelia per farci ascoltare - dice Delal Bona anch'egli componente della Rsu - intanto di risposte sull'acquisizione dell'area non ci sono state date, sulla società di scopo che doveva costruire questa acquisizione non si sa nulla, non ci risulta vi sia alcuna proposta formale di acquisto. Solo, il sindaco ci ha detto in modo informale che ci sono trattative in corso con un'azienda intenzionata a insediarsi nell'area...».  Intanto, c'è da segnalare un nuovo rinvio dell'udienza davanti al giudice del lavoro per la causa contro il licenziamento promossa dagli operai: l'udienza di lunedì è slittata al 29 luglio.

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