Il Tirreno

«Dovevamo battezzare Carlotta, invece...»

Rossana Lazzini

Lo strazio dei parenti della ragazza. La festa era prevista domenica

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 MASSA. «Domenica era previsto il battesimo di Carlotta». Le parole dei parenti di Serena Bertellotti si spengono in gola soffocate dai singhiozzi che, distrutti dal dolore, non riescono a contenere. Il concerto di Vasco Rossi un momento solo per Samuele e Serena e poi domenica la festa per la piccola di casa Carlotta, otto mesi. Cristian il fratellino più grande era stato battezzato il giorno che i suoi genitori si erano sposati. Il 3 luglio di un anno fa.  Anche domenica si sarebbero nuovamente tutti riuniti per festeggiare e invece ora c'è spazio solo per il pianto. Parenti e amici si sono stretti attorno ai familiari. In silenzio. Perché non c'è niente da dire davanti a tragedie come quella che si è portata via questa coppia innamorata e quello che si dice spesso ha poco senso. Resta lo strazio indicibile dei parenti che, ieri mattina, si sono immediatamente recati sul luogo dell'incidente e che ancora non riescono a capire cosa sia successo e chiedono notizie sulla dinamica. «Ci hanno detto- racconta uno zio - che un automobilista li ha visti quando erano già a terra, ma non sappiamo cosa è successo. Nessuno vuole dirci nulla, aiutateci a capire».  «Erano due ragazzi pieni di vita - proseguono con gli occhi lucidi -. Il loro amore e l'amore più grande quello per i loro figli rappresentava per tutti un'autentica gioia di vivere. Una famiglia completa, con due bambini un maschio e una femmina, lui sempre a lavorare e lei pronta ad aspettarlo al suo ritorno».  Una famiglia unita, una coppia innamorata con pochi grilli per la testa, sempre dietro ai due piccoli di casa, sempre insieme. «Non uscivano quasi mai - prosegue a raccontare - stavano sempre dietro ai loro bambini. Sono ancora così piccoli. Erano così felici di andare al concerto anche se il pensiero di lasciare i due bimbi un po' li preoccupava».  Forse proprio la voglia di tornare dai loro due angioletti li ha spinti a prendere la decisione di non fermarsi a dormire fuori casa. Il concerto e poi via agli ultimi preparativi per la festa di domenica. Tutti insieme a festeggiare la piccolina ed invece ora in questa famiglia c'è solo spazio per il dolore, un dolore che va soffocato proprio per non far capire a questi due bambini l'enormità della tragedia che li ha colpiti. Il babbo e la mamma non ci sono più.

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