Sicurezza
MAURO COSTA
«Attendo 200mila euro arretrati dall'Aimeri»
Gianluca Uberti
◗
Mauro Costa patron della ditta di Albiano 2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Sulla querelle rifiuti che imperversa in Lunigiana, obbligo raccogliere il pensiero di Mauro Costa, patron della ditta di Albiano. Infatti, se la prefettura "ordina" alla ditta Costa di riaprire i cancelli e di accogliere i rifiuti, quello che ottiene è la disponibilità dell'imprenditore ligure «a patto che - sottolinea perentorio Costa - ognuno faccia la sua parte. Noi eravamo e siamo disponibili a ottemperare a quanto chiede la prefettura, però vogliamo essere pagati, avere quanto ci spetta, altrimenti ci sono altri impianti dove i rifiuti possono essere conferiti» aggiunge sornione Costa, ben consapevole di vantare uno dei tariffari più competitivi sulla piazza. «Noi, comunque, siamo qui per lavorare e attendiamo ancora circa 200mila euro dalla Aimeri, la ditta che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti per conto della Comunità montana in tutti i Comuni lunigianesi. Ieri - aggiunge Costa - era giunta la comunicazione che la Aimeri ci salderà il dovuto, ma soltanto oggi sapremo se alle parole seguiranno i fatti». E ad aggiungere benzina sul fuoco ci sono le voci che giungono da Albiano Magra, dove qualcuno torna a lamentare che la puzza avrebbe fatto la sua ricomparsa, pur essendo più circoscritta rispetto all'estate 2009. Ricordiamo che era stata la Cgil, esattamente un mese fa, a sollevare per prima la questione del respingimento dei mezzi della Aimeri, che avevano trovato i cancelli della ditta Costa sbarrati ad Albiano Magra. «Mezzi respinti perché - spiegava Angelo Fruzzetti, responsabile provinciale servizi pubblici della Cgil - ci sono Comuni lunigianesi che non pagano la loro quota per lo smaltimento». Fruzzetti non si era sbottonato nel modo più assoluto su quali sono i Comuni maggiormente inadempienti, ma, secondo le solite voci di corridoio, all'oggi sul poco ambito podio si troverebbero i Comuni di Licciana Nardi (che deve circa 900mila euro alla Aimeri), Villafranca (circa 800mila euro) e Fosdinovo (oltre 400mila euro).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
