Sicurezza
Si sceglie il porto turistico
I sei progetti (Caltagirone più 5) oggi in conferenza dei servizi
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CARRARA. Si riunirà stamani la conferenza dei servizi per cominiciare l'analisi dei 6 progetti (Caltagirone più 5 concorrenti) di porto turistico a levante del porto commerciale, avviando così la fase di confronto tra Comuni di Carrara e Massa, Provincia, Regione, Port Authority, Sovrintendenza, Capitaneria, Vigili del fuoco, Asl, Dogana, Demanio, Ministero infrastrutture (Provveditorato), Arpat, Ato. I progetti sono stati presentati secondo la legge Burlando: il primo, per la concessione demaniale, è stato quello del gruppo Acqua Marcia Pia di Caltagirone. Come ha ricordato l'assessore Andrea Vannucci in commissione urbanistica, spetterebbe alla conferenza dei servizi, nei vari incontri previsti, dare il via libera ad uno dei progetti (oppure bocciarli tutti), aprendo così la possibilità di una gara pubblica per la realizzazione. Tutto ciò potrebbe essere solo teoria dal momento che la Regione adotta una sua precisa normativa che prevede l'individuazione di un'area da destinare al porto turistico attraverso l'accordo di pianificazione e non la verifica di fattibilità di una richiesta privata su area demaniale. Sono partiti - dal Comune dicono «incidentalmente» - allo stesso tempo due percorsi distinti: quello tramite il decreto Burlando, con la presentazione del progetto Caltagirone; e l'accordo di pianificazione così come previsto dalla Regione (già iniziato con il progetto per il nuovo piano regolatore portuale). E' concreta ma non prevista da nessuna normativa la possibilità che i due percorsi si incontrino, a quel punto non è chiaro neanche agli uffici comunali cosa potrebbe accadere. In linea di massima però in caso dell'approvazione del progetto definitivo attraverso il decreto Burlando, (dopo l'ok di tutti i soggetti coinvolti), ecco che la Regione «in relazione agli strumenti di pianificazione regionale vigenti (il procedimento avviato con il nuovo piano regolatore portuale, ndc.) può disporre l'assunzione della responsabilità del procedimento di approvazione del progetto definitivo». In questo momento quindi sono aperte due strade: il decreto Burlando, per cui oggi si riunisce la conferenza dei servizi, e l'accordo di pianificazione. La Regione e il Comune, prediligono il secondo percorso in cui si delineano a tavolino le caratteristiche del futuro porto, predisponendo tempi e modi della costruzione: ad esempio un project financing mediante gara ad evidenza pubblica. Alla conferenza dei servizi oggi parteciperanno, in qualità di auditori senza diritto di intervento, le associazioni Amare Marina e Agepark. L.Bo
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