Il Tirreno

Eaton, un libro racconta la crisi

Giulia Stefanini
Eaton, un libro racconta la crisi

"La cultura del micron" è il frutto del lavoro di due fotografi

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MASSA. Uno scatto per raccontare una storia, attuale e dolorosa, che parla del silenzio di una fabbrica, la Eaton di Massa che ha spento i suoi macchinari e messo in cassa integrazione 304 lavoratori. Il libro di Stefano Lanzardo e Andrea Viaggi, "La cultura del micron, dalla Riv alla Eaton, storia di fabbrica e di uomini", testimonia la drammaticità di una vicenda attuale che però è già storia. Il testo, 112 pagine in bianco e nero, si divide in tre parti: la fabbrica, l'estetica, presenze/assenze, e ha richiesto un anno di lavoro. I due fotografi professionisti uno di La Spezia, l'altro di Carrara hanno voluto fermare questo tempo «quando la Eaton era ancora un corpo caldo», attraverso la tecnica dell'archeologia industriale perché la cultura e l'arte contemporanea possono essere modi migliori per tenere accesi i riflettori su questa fabbrica. I due fotografi hanno raccontato che «è stata un'esperienza dolorosa ed emozionante entrare in fabbrica e riprendere il vuoto che regna».  Le immagini sono accompagnate da alcune didascalie virgolettate, testimonianze di operai che parlano della solidarietà del lavoro in fabbrica, della fatica, ma anche della progettualità che il lavoro lì dentro poteva garantire, come quella di costruirsi una famiglia o di comprare casa. Ad introdurre il volume, Cinzia Compalati, storica dell'arte e studiosa di archeologia industriale, che ha sottolineato il ruolo chiave, non solo sul territorio, della multinazionale che «ha scritto pagine dell'industria italiana» e la centralità dell'uomo all'interno della fabbrica, come testimonia un virgolettato: «Lavoravamo il micron (la centesima parte del millimetro) con macchine che lavoravano con la tolleranza del centesimo: la differenza la faceva l'uomo».  Alla presentazione del volume era riunita una nutrita schiera di autorità: il vescovo, monsignor Giovanni Santucci, che ha esortato gli operai e le loro famiglie a continuare a sperare: «In questa fabbrica ho trovato persone che non si rassegnano, il bene trionfa sempre». Il prefetto Giuseppe Merendino, da sempre vicino alla vertenza, che ha definito amici gli operai, «la speranza è di sentire di nuovo il rumore dei macchinari e le istituzioni sono impegnate perché questo avvenga presto». E ancora, il vice sindaco Martina Nardi, gli assessori comunali Carmen Menchini e Giovanna Bernardini e gli assessori provinciali Raffaele Parrini e Domenico Ceccotti. Ci sono ancora pagine da scrivere e cose da dire sulla Eaton. È possibile acquistare il volume alla libreria Voglia di leggere a Marina di Carrara al costo di 25 euro.

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