Il Tirreno

E ora San Carlo perde la palestra

Chiara Sillicani
<b>LE TERME.</b> La zona del complesso in cui sorge il ristorante e a destra i titolari della palestra
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LE TERME. La zona del complesso in cui sorge il ristorante e a destra i titolari della palestra

Ha portato in paese centinaia di persone. I cittadini: restate qui

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 MASSA. Di potenzialità San Carlo ne ha molte, peccato però che quel potenziale - naturale e paesaggistico in primis - non si traduca in promozione e valorizzzazione del territorio. Così il paese, in prima collina e proiettato verso il mare, perde una delle sue eccellenze: Kinetic, il centro di recupero funzionale e chinesiologico, se ne va. Valigie già pronte, a fine estate (probabilmente in agosto) si trasferisce a due passi dal centro città, sopra il supermercato di via Angelini.  E San Carlo dice addio non ad una palestra, ma a molto di più. Perchè quel polo fisioterapico ha portato tra il verde e la pace centinaia di persone. Un'occasione persa. Massimo Simi e Alberto Bondielli, titolare di Kinetic, hanno scelto San Carlo nel 2004, convinti del progetto allora presentato da una cordata di farmacisti. Poi è arrivata la cessione al gruppo Vichi.  Adesso Massimo e Alberto se ne vanno. Lo fanno senza toni polemici, ma con rammarico: «Non esistono più i presuposti per restare». Ma basta dare un'occhiata alla palestra, all'interno del complesso termale (ancora chiuso), per capire che le difficoltà - anche e soprattutto logistiche - non mancano: infiltrazioni d'acqua, umidità. E la decisione (definitiva) di abbandonare la collina. Chi a San Carlo ci vive adesso lancia un appello: non andatevene, non abbandonate il paese. I cittadini - o almeno alcuni di loro - si sono costituiti in comitato: vogliono evidenziare, e quindi risolvere, con l'aiuto delle istituzioni, le emergenze.  E sperano che il centro riabilitativo e tutti gli imprenditori che a San Carlo hanno investito, rimangano. Il consigliere comunale Simone Ortori, promotore del comitato, nelle potenzialità termali e turistiche del paese ci conta: «Noi crediamo nelle terme, nelle strutture ricettive e nella palestra. Per questo lanciamo un appello a rimanere». La speranza e l'obbiettivo a breve raggio è quello di incontrare la proprietà delle terme, il gruppo Vichi, rimasto coinvolto mesi fa in una maxi inchiesta sull'evasione fiscale. Non solo, il comitato aspira ad inserire San Carlo a pieno titolo nei circuiti di promozione turistica. E, in effetti, il paese è una perla: verde, quiete e panorama mozzafiato. La strada per raggiungerlo è l'occasione per scoprire che il nostro territorio è davvero un gioiello. Abbassi lo sguardo e incontri il castello, simbolo di glorie passate, poi la striscia di terra che accompagna i monti verso il mare e in lontananza le isole. Splendido se non fosse per l'incuria della strada (provinciale), le erbacce, la vegetazione incolta. E - aspetto più preoccupante - le frane che in un tratto, poco dopo un tornante, ancora restringono la carreggiata. Ora a percorrerla quella via, senza il centro Kinetic, saranno sempre meno persone. Eppure lo sguardo verso il mare ti convince che San Carlo ha tutto per farcela.

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