Proteste
Affittopoli, scattano le indagini
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Il palazzo Pisani in via Loris Giorgi La polizia in Comune acquisisce i dati sugli immobili
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CARRARA. La procura vuole vederci chiaro sulla gestione degli immobili di proprietà comunale. Alcuni agenti di polizia sono infatti stati a palazzo comunale ieri mattina ed hanno acquisito l'elenco degli immobili e degli affitti riscossi: la documentazione, in possesso dell'ufficio patrimonio, è stata consegnata dal dirigente Claudio Baccicalupi. A quanto trapela l'iniziativa della magistratura al momento sarebbe solo "conoscitiva". Insomma, siamo solo a livello di fascicolo aperto, non è detto che sfoci in un'inchiesta vera e propria. Ad avere incuriosito la procura sarebbero stati proprio gli articoli da noi pubblicati nell'aprile scorso, quando scrivemmo che da quaranta immobili il Comune ricava in affitti solo 211mila euro l'anno. Con una curiosità ulteriore: e cioé che quasi un terzo degli incassi deriva dalla sola caserma dei carabinieri di Marina di Carrara, 65mila euro l'anno. Gli agenti di polizia giudiziaria del commissariato si sono quindi presentati a palazzo comunale ieri mattina perché inviati dalla Procura ad acquisire il materiale sul patrimonio immobiliare. Vi sono anche alcuni casi singolari, come un'abitazione nella zona di Anderlino (e non del Marasio, come invece era scritto nell'elenco fornito alla stampa) a 39 euro il mese, con canone bloccato dal lontano 2 maggio 1985. Si tratta certamente di un'abitazione fatiscente, con poche pretese. Ma la cifra, francamente, appare bassa. Altre curiosità: un immobile di 150 metri quadrati, nell'ex campo profughi, il cui inquilino versa 35 euro l'anno, meno di tre euro il mese. Anche a Palazzo Pisani, in via Loris Giorgi (il palazzo sarà comunque dismesso), vi sono state negli anni situazioni diverse: da un lato meno di 300 euro il mese per 90 metri, dall'altra, circa 730 per 100 metri. Differenze varie anche per gli alloggi dei custodi delle scuole. Ora, su tutto arriva la lente della Procura. Il dato conoscitivo è probabilmente anche un atto dovuto, perché nel tempo si sono ripetuti gli appelli a fare chiarezza, come quelli di Gianni Musetti della Destra, che aveva tuonato anche sul caso del bar di piazza D'Armi (il chiosco dal 2004 è registrato a mille euro di affitto l'anno, poco più di 80 euro al mese). L'assessore Andrea Vannucci subito dopo la pubblicazione dei dati aveva spiegato che ci sarebbe stata una ulteriore ricognizione e, dove logico e possibile, ci sarebbero stati degli aumenti. L'impressione è che ora il piano delle alienazioni, che sarà portato in consiglio comunale a breve, contribuirà a fare chiarezza sul destino del patrimonio comunale, ma alla base c'è anche un altro problema di fondo: il personale a disposizione. L'ufficio patrimonio ha solo due dipendenti, che devono anche seguire varie altre pratiche. Insomma: la coperta è corta. Quindi, sicuramente un'inchiesta su "affittopoli" ma, come scrivemmo ad aprile, nel senso di città degli affitti. Se ci siano stati abusi, favoritismi, omissioni od altro, solo l'inchiesta potrà dirlo. M.B.
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