Il Tirreno

Guerra di cifre con l’assessore al sociale Bernardi

La Cgil insiste: ecco i dati certi sui tagli ai servizi sociali

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 CARRARA. È ancora polemica a distanza fra Cgil (Confederale, Funzione pubblica e Spi) e l'assessore al sociale Bernardi, sui presunti tagli ai servizi. Una battaglia a suon di cifre e numeri. Scrive la Cgil: «Se c'è una cosa che la Cgil apprezza è il confronto su dati certi, che certamente sarebbe più semplice se l'assessorato al Sociale convocasse regolarmente i sindacati, come dovrebbe, senza che ogni volta fosse necessario passare dal sindaco, che tra parentesi è molto più facile incontrare». Scrive la Cgil: «I dati certi sui servizi in discussione sono questi: il Comune di Carrara che dal 2005 assiste costantemente a domicilio una media di 50 anziani, ne sta assistendo ora soltanto 33, con un taglio di ore settimanali da 400 a 290».  E ancora: «27 su 40 casi di minori che si chiudono in pochi mesi rappresentano anch'essi un caso eclatante, se si tiene conto del fatto che negli ultimi anni, purtroppo, la richiesta di assistenza educativa sul disagio minorile è cresciuta in modo preoccupante: il Comune di Carrara nel 2007 ha richiesto ad Apuafarma servizi educativi territoriali per 3000 ore nel 2007, 5200 nel 2008, 6200 nel 2009 e 10.550 nel 2010. Sono dati che sembrano delineare un'autentica esplosione di disagio in città: è possibile pensare che oggi, improvvisamente, ci sia un simile crollo dei bisogni?». In merito all'estate ragazzi «abbiamo espresso al sindaco la nostra perplessità sul fatto che non fosse stata affidata ad Apuafarma, il che avrebbe consentito di sfruttare economie di scala, ma soprattutto di integrare meglio i ragazzi disabili già seguiti dai loro operatori: diversi che saranno ancora più diversi, perché nella formula prevista attualmente potranno frequentare l'estate ragazzi soltanto nelle poche ore in cui saranno affiancati dal loro operatore». «Questi i dati: dalla politica continuiamo ad attendere considerazioni politiche sia sull'innegabile calo dei servizi, contro ogni indicazione fin qui espressa dall'Amministrazione comunale ai suoi massimi livelli, sia sulle ricadute occupazionali che a questo punto anziché preoccuparci ci allarmano, visto che l'Assessore al sociale non ci pare averne un quadro realistico. Al sindaco chiediamo fine risposte certe sul mantenimento dei servizi storicamente erogati».

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