Il Tirreno

La casa mobile approda in Rai

Annunzio Lagomarsini e la casa girevole
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Annunzio Lagomarsini e la casa girevole

Su Uno Mattina la creazione del castelnuovese Annunzio Lagomarsini

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 CASTELNUOVO MAGRA. Approda sugli schermi di Uno Mattina la "casa girevole" creazione del castelnuovese Annunzio Lagomarsini: durante la mattinata odierna (l'inizio della trasmissione su Raiuno è alle 6,45), l'inventore nostrano sarà, assieme al sindaco Marzio Favini, ospite della seguita trasmissione Rai.  La sua casa ha attirato negli anni l'interesse di varie televisioni anche straniere, su quella incredibile costruzione sono stati pubblicati decine di articoli.  La sua è davvero un'invenzione incredibile: una casa che è interamente smontabile e trasportabile e che, una volta montata, si alza, si abbassa, gira in cerca del sole ed è completamente abitabile: infatti Annunzio e la moglie vi hanno soggiornato.  Annunzio Lagomarsini in ogni caso non si è fermato a quell'invenzione, ma ha anche brevettato una macchina per fare le caldarroste e tanti altri marchingegni che si è costruito da solo, con fantasia e tanta passione per le sfide difficili. Lagomarsini per tanti anni è stato titolare di una ditta e ora è in pensione.  Sicuramente stamani, quando andranno in onda i filmati eseguiti dalla troupe Rai nella sua casa girevole, in molti stenteranno a credere che quell'omino mite e tranquillo abbia potuto realizzare quell'impresa tutto da solo.  Il pensionato castelnuovese ha realizzato una composizione simile a certe che sono state in mostra all'Expo di Genova.  Passando lungo la statale Aurelia, poco distante dal cimitero del piano di Castelnuovo, si nota una struttura molto simile a quelle presenti sul piazzale Expo a Genova, corredata da bandiere tricolori e dalle bandiere azzurre della Cee.  Si tratta di un sistema velico, mosso continuamente dal vento.  La struttura, alta circa 13 metri, poggia su una base di due metri per 1,20 metri ed è perfettamente scomponibile e spostabile essendo su due ruote.  A circa sette metri di altezza la prima struttura velica. Poco più in alto, sullo stesso asse portante, se ne trova una seconda, che roteando misura la velocità del vento: il mulinello infatti è legato a un motore che pompa un liquido azzurro all'interno di una colonnina di vetro, calibrata in chilometri orari.  Quando la brezza soffia più forte la colonnina si riempie e se il vento raggiunge i 100 chilometri orari, la colonnina colmandosi fa accendere una lampadina rossa lampeggiante, posta come puntale del sistema velico. «Mi è venuta l'idea dopo essere stato all'Expo di Genova, da cui ho tratto spunto - ha detto Lagomarsini - la mia attrazione non è ancora finita; vorrei ancora realizzare un mulino a vento e penso a qualcosa per indicare la direzione del vento; per adesso infatti c'è un missile in metallo proprio sotto la colonnina di vetro».  Il sistema velico è ancorato al suolo con quattro cavi di metallo, ma, assicura l'ideatore, in meno di un'ora si rende trasportabile.  Le difficoltà di realizzazione stanno nei tubi e nei cuscinetti componibili, nel trovare i giusti equilibri di innalzamento e nella sistemazione dei tiranti.

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