La manifestazione
La banca guadagna ma non assume
◗
Lo schema con i conti trimestrali della Cassa e la sede centrale dell’istituto bancario cittadinoAlla Cassa persi sette posti di lavoro (sei incentivati) nei primi tre mesi
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. I conti vanno bene, ma per ora il personale diminuisce: sette dipendenti in meno nei primi tre mesi. La Cassa di Risparmio di Carrara, attraverso il sito della Banca Carige, pubblica i dati finanziari essenziali del primo trimestre, e nella sua relazione mette nero su bianco che le assunzioni sono ferme. «Il personale della Banca è pari a 318 unità - si afferma nella nota - in diminuzione nel trimestre, in quanto si sono avute sette cessazioni (di cui sei per esodo incentivato) e nessuna nuova assunzione». Insomma: si cerca di sfoltire. E la nuova filiale di Carrara centro? Dall'ufficio stampa, gentilissimi, spiegano che l'apertura non è imminente. Insomma, a meno di cambiamenti di rotta, per questa estate non se ne parla. Forse a settembre. La banca appare molto concentrata sul suo core business, in sostanza, nel fare bene quello che sa fare, l'istituto di credito. E le cifre le danno ragione. Le Attività Finanziarie Intermediate (Afi) per conto della clientela della Cassa di Risparmio di Carrara Spa nel primo trimestre ammontano a oltre due miliardi e 150 milioni di euro, sostanzialmente stabili nei tre mesi e in crescita dell'11% nell'anno. I raffronti, come si vede dalla tabella, sono tutti sia sul primo trimestre 2010 che su tutto il 2010. Nell'ambito delle Afi, la raccolta diretta si attesta a 1.092,2 milioni (-1,6% e +9,9% su dicembre e marzo 2010). E ancora, nell'analisi svolta dalla banca, e collocate alla clientela della banca, la raccolta a breve termine, pari a 728 milioni, mostra un incremento del 2,4% nei tre mesi e un aumento dell'8% nei dodici mesi. La componente a medio/lungo termine, pari a 363,2 milioni risulta in linea rispetto a dicembre (+0,2%) mentre aumenta del 13,7% rispetto a marzo 2010. Insomma, numeri con il segno + davanti quasi ovunque. La raccolta indiretta si attesta a 1.062,5 milioni (+0,7% e +12,2% nei tre e nei dodici mesi), all'interno della quale il risparmio amministrato raggiunge i 725,6 milioni (+1,8% e +10,1% su dicembre e marzo 2010) e quello gestito i 336,8 milioni (-1,4% e +17% rispettivamente nei tre e nei dodici mesi). I crediti verso clientela ammontano a 1.087,8 milioni, in aumento da inizio anno (+3,1%) e nei dodici mesi (+9,2%). Da questi dati, sembrerebbe di poter ricavare un certo risveglio dell'economia, con una maggiore propensione a investire ricorrendo all'istituto di credito cittadino. Sostanzialmente stabile il rapporto sofferenze/impieghi lordi, che nel primo trimestre è pari al 4,2% (4,3% a dicembre e 3,9% a marzo 2010). Il portafoglio titoli risulta pari a 137 milioni, in aumento dell'8,5% rispetto a dicembre mentre diminuisce rispetto a marzo 2010 (-12,7%). L'utile a 1,3 milioni. Una banca che guadagna, la Cassa di Carrara. Il conto economico evidenzia infatti - si sottolinea nell'analisi dei dati - un utile netto pari a 1,3 milioni, in aumento del 46,1% rispetto a marzo 2010; tale risultato è legato principalmente alla diminuzione delle rettifiche di valore su crediti, a minori costi operativi ed a maggiori commissioni nette. Il margine di interesse risulta in linea (+,9%) rispetto al 31 marzo 2010 attestandosi a 7,1 milioni. L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte ammonta a 2,2 milioni, maggiore del 24,8% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. M.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
