Il Tirreno

L’ANALISI DI CNA E STUDIO LUZZI

Crisi, le piccole imprese artigiane "strozzate" dai crediti

1 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Dati shock alla giornata informativa promossa da Cna e Studio Luzzi dedicata a come recuperare i crediti insoluti. Quadruplicati i casi nell'ultimo triennio delle piccole imprese - le più penalizzate - che non riescono a riscuotere i crediti. Eppure hanno lavorato e garantito servizi, forniture e prestazioni. Il 50% non li riscuoterà mai nonostante le azioni legali, gli sforzi e le arrabbiature. Una piccola parte sarà destinata addirittura a chiudere.  C'è ad esempio l'elettricista che vanta «piccoli crediti da tanti clienti che sono diventati troppi», ma intanto il tempo passa e si accumulano, come nel caso dell'autotrasportatore che sta aspettando da 3 anni «80 mila euro di trasporti mai pagati, e che forse mai lo saranno. Una delle aziende-committenti ha subito la guerra della Libia. Mi sono affidato ad un legale ma il risultato è stato lo stesso». Il quadro è stato fornito durante la giornata formativa dal titolo "Recuperiamo i crediti..." promossa da Cna (info su www.cna-ms.it) e dallo Studio Luzzi. La domanda: come evitare gli insoluti? È necessario «Informare le imprese - analizza Paolo Ciotti, Direttore Provinciale Cna - che ci sono strumenti, in questo caso, consulenti che sono in grado di guidare le imprese verso un percorso stra-giudiziale, una sorta di conciliazione per avere quanto spetta sostenendo costi decisamente inferiori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa