Sicurezza
Aule sovraffollate, proteste e salti mortali
C.C.
Alla Dazzi 109 nuovi iscritti. Negata classe in più, si usa la sala insegnanti
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CARRARA. Classi sovraffollate, esuberi. Genitori che protestano, e dirigenti scolastici che fanno i salti mortali per rispettare le circolari ministeriali e nel contempo accogliere tutti gli iscritti: accade nel mondo della scuola media. Un gruppo di genitori si lamenta perché nella scuola dove hanno iscritto i figli che escono dalla quinta elementare e vanno in prima media, non ci sarebbe posto per tutti. «A causa dei tagli decisi dal governo per contenere il deficit del bilancio nazionale, si tagliano le classi, gli insegnanti e anche i collaboratori scolastici. E molti genitori vengono informati che per il loro figlio in quella scuola non c'è posto e bisogna cercarne uno in un'altra scuola, magari molto più lontana e difficile da raggiungere con i mezzi pubblici, con orari diversi da quelli desiderati». Inoltre, aggiungono i genitori in una lettera, ci sarebbero problemi anche a trasferire i figli in scuole alternative alla prescelta, perché anche in quelle «tutte le classi sono piene». Il numero di alunni per classe è aumentato, fino a 29, «In realtà sono poche le scuole che hanno aule adatte a contenere così tanti alunni e anche a volerceli mettrre come polli nelle gabbie, ci sono norme di sicurezza che non lo consentono». Una delle situazioni di emergenza si è creata alla media Dazzi. La preside prof. Diana Marchini spiega che quest'anno gli iscritti sono stati 109 alla prima media: «Perciò ho questo di poter formare 5 classi prime, ma circa un mese e mezzo fa, appena ho ricevuto l'organico di diritto, ho appreso che mi davano solo 4 classi (3 da 27 alunni e una di 28)». Considerando che ci sono anche alcuni bocciati, si prospettavano aule pienissime, e quindi la dirigente, tenendo conto anche delle norme antincendio, e dei criteri di "ingresso" (ad esempio la precedenza agli iscritti provenienti dal "Comprensivo" e la distanza dalla scuola) ha convocato i genitori di 5 iscritti che risultavano in esubero. Due sono stati accolti dalla media Taliercio (col meccanismo del nulla osta quando c'è ancora posto), e 3 hanno insistito per la media Dazzi e non avrebbero potuto essere accolti alla "Carducci" per analoghi problemi di "tutto pieno". «Perciò li teniamo noi - conferma la preside Marchini - rinunciando all'aula degli insegnanti. Anche lo scorso anno abbiamo realizzato un'aula più grande abbattendo col permesso del Comune, una parete. Inoltre abbiamo utilizzato parte della mensa. Insomma, applichiamo la circolare ministeriale sulla formazione delle classi (da 18 a 29 alunni), ma facciamo di tutto anche per ottenere più classi. Dirigenti e insegnanti fanno fronte comune per dare risposte alle esigenze delle famiglie. Anche altre scuole medie hanno classi affollatissime». La "Dazzi" viene scelta anche perché ha un corso di musica (che copre dalla prima alla terza media) richiestissimo: «Quest'anno gli iscritti sono 64, e l'anno prossimo saranno 80».
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