La manifestazione
«Non ci rassicura chi organizza dibattiti con lui»
Anpi e Fiap ribadiscono il loro «No» a Tilgher
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CARRARA. I partigiani dell'Anpi e della Fiap (sigle che riuniscono tutti gli antifascisti e i democratici, compresi gli anarchici), tornano a intervenire sul caso Storace-Tilgher, trasferita a Marina. «Non ci convince questo balletto - scrivono - come non ci convince chi, ostentando camerati che negano delitti contro l'umanità e contro i popoli tutti, tenta disperatamente di accreditarsi come ingenuo e come tollerante. Tilgher è un negazionista, è per le leggi razziali, è quindi per rivendicare un passato di lutti, di intolleranze, di campi di sterminio, di crimini e di morti, di milioni di morti. Come si può pensare, allora, che un democratico, una persona di idee liberali e tolleranti, possa organizzare una manifestazione assieme a questo losco figuro?». Aggiungono Anpi e Fiap: «Noi siamo per il rispetto e per la tolleranza che ci viene dagli ideali per i quali abbiamo combattuto e vinto sulla canaglia nazi-fascista, ma a condizione che chi la pensa in maniera differente da noi, non cerchi di arrecarci danno e le intenzioni di chi organizza dibattiti e cene con il camerata Tilgher non sono affatto rassicuranti. Si tratta perciò di un tentativo non tanto mascherato di riproporre idee aberranti di intolleranza, razzismo, fascismo e nazismo contro le quali si pronuncia in modo inequivocabile la nostra Costituzione nata dalla Resistenza». Ribadiscono che Anpi e Fiap hanno come fine «la difesa e l'attuazione della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza», e «Non sono organizzazioni partitiche, non sono gruppi di comunisti, ma sono associazioni che comprendono tutti gli antifascisti e i democratici».
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