Il dolore
Frecce boom e il traffico va in tilt
◗
L’impressionante folla sul litorale di Marina di CarraraA-12 piena, Aurelia e lungomare nel caos: quasi tre ore per smaltire le file
3 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CARRARA. Un'invasione impressionante, impossibile calcolare quante persone ci fossero ieri sul litorale con il naso all'insu. A giudicare dalle auto - tutti pieni i parcheggi, auto, moto e bici ovunque - e dal traffico, almeno 200mila persone; secondo gli organizzatori, circa 180mila, ma se si contano anche le zone limitrofe, è facile arrivare a 250mila. Un'enormità. Inevitabilmente, il traffico è andato in tilt. I problemi non sono stati tanto nel tratto Marina-Carrara (in "verticale"), quanto per chi veniva da fuori: le difficoltà maggiori a Marinella e soprattutto nei pressi del casello della A12. Nonostante il grande impegno delle forze dell'ordine (tutti sul territorio i 56 agenti della polizia municipale, più carabinieri e polizia), sui viali a mare dalle 18,30 in poi, e per quasi due ore e mezzo, le difficoltà sono state enormi. Il fatto è che di per sé l'autostrada, la domenica è intasata (per il rientro verso Parma), mentre il richiamo delle Frecce è stato tale che da Lerici, a Bocca di Magra, migliaia hanno fermato le macchine e le moto per vedere lo spettacolo. Quando la gente ha provato a ripartire, era tutto bloccato. I vigili urbani di Carrara sono andati anche a Marinella, per agevolare l'esodo, ma sono state due ore difficili. Idem sull'Aurelia e la viabilità ordinaria. Intere famiglie con bimbi piccoli sono rimaste in coda sul litorale sotto il sole. Qualcuno ha chiesto ai vigili se era possibile lasciare le auto nelle carreggiate e andare a mangiare visto che il disagio sarebbe durato ore. Intorno alle 21 la situazione si è normalizzata, ma davvero, l'afflusso è stato stratosferico. Tutto esaurito nei bar e nei ristoranti. Traffico in tilt, ma anche tutto esaurito nei bar e nei ristoranti. Numeri record per l'intero sistema ricettivo di Marina di Carrara. Prima, dopo e durante la manifestazione tutti i bar e i ristoranti hanno fatto segnare numeri record, in alcuni casi i gestori hanno fatto registrare il tutto esaurito costringendo i clienti a cercare altrove. La costa marinella fin dalle prime ore della mattina è stata "invasa" da migliaia di persone, in buona parte turisti arrivati appositamente per le "Frecce". Praticamente ovunque file fuori dai bar per un bottiglietta d'acqua, un panino o un gelato; non da meno i ristoranti presi letteralmente d'assalto sia per pranzo e per la cena. Fino alle 16 è stato un via vai di gente nei bar degli stabilimenti balneari ma anche quelli su strada, poi per tutta l'esibizione il flusso è calato per riprendere vertiginosamente alla fine della manifestazione. Addirittura in alcuni casi i gestori hanno dovuto spiegare ai clienti che erano finiti i panini, le focacce e alcuni tipi di gelati. Insomma una giornata letteralmente da record come ribadito anche dai gestori del ristorante la Tuga: «E' stata una giornata impressionante - raccontano - abbiamo avuto clienti ininterrottamente per tutto il giorno». 92enne ex-pilota della seconda guerra mondiale. È venuto appositamente da Torino per vedere l'esibizione delle Frecce Tricolori nella terra del suo commilitone, capitano Faggioni. È un arzillo vecchietto di 92 anni, ex-pilota durante il secondo conflitto mondiale che in servizio incontrò un nostro concittadino di cui ricorda il grado e il cognome: capitano Faggioni; ben presto il loro rapporto unito dalle sofferenze della guerra e dalla stessa passione per il volo si è trasformato in amicizia. Ieri il pilota torinese ne ha approfittato per tornare nella terra del suo ex-comilitone di cui negli anni ha perso traccia ma non il ricordo, indelebile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
