Finanza
Impatto col guard rail, muore centauro
Fabrizio Palagi
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La scena dellincidente sulla Parma Mare dove Gabriele De Vito ha perso la vita Insegnante spezzino di 39anni viaggiava da solo sulla Parma-Mare in sella a una Suzuki
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PONTREMOLI. Muore centauro dopo una rovinosa caduta sulla Parma-Mare, poco prima dell'uscita di Pontremoli. La vita di Gabriele De Vito, 39enne insegnante della Spezia, si è spezzata ieri attorno alle 15 mentre, in sella a una potente Suzuki, percorreva l'A15 in direzione Parma, città dove doveva incontrarsi con una conoscente. Il centauro ha fatto tutto da solo, forse investito da una raffica del forte vento che a quell'ora imperversava sull'autostrada. Sta di fatto che il mezzo, mentre viaggiava sulla corsia di sorpasso, ha attraversato tutta la carreggiata, finendo la sua corsa contro il guard rail della corsia di emergenza: un volo infinito, di una trentina di metri, sia della moto che del conducente da essa disarcionato. L'impatto con la protezione metallica che delimita l'autostrada non ha lasciato scampo al poveretto e a nulla è servito il casco che indossava. Inutile ogni soccorso: Gabriele De Vito è spirato pochi minuti dopo, malgrado l'intervento della Pubblica Assistenza di Aulla. Il corpo è stato poi trasportato all'obitorio dell'ospedale di Pontremoli. Sul posto sono giunti anche gli agenti della vicina sezione della Polstrada ai quali è toccato il compito di rilevare le modalità dell'incidente mortale, nonchè avvisare i parenti che Gabriele De Vito aveva alla Spezia. L'uomo non era sposato e da qualche tempo pare avesse allacciato una relazione con una donna di Parma. Gabriele De Vito era un insegnante di educazione fisica dell'Itis Fossati di Spezia. Aveva la passione per la moto e ieri, approfittando del weekend, è salito in sella alla sua Suzyki con l'intenzione di raggiungere Parma. Ha quindi preparato la moto e l'abbigliamento adatto per intraprendere il viaggio. Ha indossato tuta, guanti e casco e inforcato il tratto d'autostrada che dalla Spezia raggiunge l'A15. Sembrava una giornata spensierata, come tante altre, ma, nel rettifilo antecedente l'uscita di Pontremoli, ad attendere il centauro spezzino c'era la morte. Pare che Gabriele De Vito avesse poco prima superato un gruppetto di bikers che, come lui, viaggiavano verso nord: al momento del sorpasso, un breve cenno di saluto con la mano, come usano fare i centauri, un tocco di gas e via. Ma la corsa dell'insegnante è durata pochissimo dato che i motociclisti che lo seguivano si sono trovati davanti la scena terribile: moto e centauro sull'asfalto sui cui evidenti c'erano i segni di una lunga scivolata. Conclusasi con l'impatto mortale contro il guard rail.
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