Il Tirreno

La visita del portavoce di Fli ed ex viceministro: «Urge una riforma fiscale»

Urso lancia le primarie del centrodestra: «Anche qui si può costruire l'alternativa»

Da sin. Rivieri, Pierfrancesco Lombardi, Adolfo Urso, Monticelli, Pierpaolo Barbieri, Luca Lorenzi
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Da sin. Rivieri, Pierfrancesco Lombardi, Adolfo Urso, Monticelli, Pierpaolo Barbieri, Luca Lorenzi

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 CARRARA. Visita in città per l'onorevole Adolfo Urso, portavoce nazionale di Futuro e libertà, accompagnato da una delegazione guidata dal coordinatore provinciale Mauro Rivieri. «Incontro sia industriali che alcuni rappresentanti dei disoccupati - afferma l'ex viceministro dello sviluppo economico con delega al commercio estero - per focalizzare i problemi di una provincia che era una locomotiva industriale e che invece oggi, soffre più di altri la crisi economica; perché qui si coniuga anche con la crisi di un modello di governo della sinistra toscana, se solo pensiamo a quanto sta accadendo nella sanità e nei servizi pubblici. La Toscana sembrava un modello, ed è diventato un cattivo modello». L'onorevole Urso ben conosce le problematiche della provincia: «Massa-Carrara - sintetizza - soffre di una competizione svantaggiata, per la delocolizzazione dell'industria in aree più competitive e una riduzione delle commesse internazionali». Per Nca, quali impegni si sente di prendere per una seconda nave Rfi? «Per quanto ci sarà possibile - replica - ci impegneremo, ben sapendo che è difficile trovare risorse pubbliche. Certamente, è assolutamente necessario che l'Italia, dopo aver perso il polo chimico, non rinunci anche al polo cantieristico. Gli interventi specifici sono utili, ma noi crediamo che soprattutto sia il momento di realizzare le grandi riforme, a partire da una grande riforma fiscale, che riduca la pressione sull'economia reale, anche a costo di aumentarla sull'economia finanziaria, sulle rendite. Meno tasse su chi produce, perché è il momento di riprendere a produrre». A Carrara fra meno di un anno si vota. Fli che farà? «Crediamo sia giunto il momento di un'alternativa, anche qui dove sembra o sembrava impossibile. Il terzo polo ha senso se contribuisce al rinnovamento del centrodestra: siamo e resteremo un sistema bipolare, tanto più nelle elezioni locali. Qui non si può costruire un'alternativa da sinistra, sarebbe velleitario. La lezione delle amministrative, e quella più forte del referendum, deve far rifflettere sulla necessità di rinnovare e ricomporre il centrodestra, così come dicevamo oltre un anno fa». Esprimerete voi di Fli un candidato? «È presto per dirlo, però converrebbe trovare presto un candidato capace di esprimere un rinnovamento e una ricomposizione del centrodestra; un candidato non calato dall'alto, secondo la logica di un Pdl che si è dimostrata perdente. Io sono per attivare un meccanismo di primarie nel centrodestra, non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale; gli attuali leader dovrebbero lasciare il campo». Nella sua visita, a Urso sono state fornite ulteriori informazioni sui casi Asl e Cermec.

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