Il Tirreno

«Meno cemento a Riva dei Ronchi»

<b>RONCHI. </b>Una veduta dell&#146;area di Riva dei Ronchi
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RONCHI. Una veduta dell’area di Riva dei Ronchi

La Regione: ridurre ancora le volumetrie del comparto turistico

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 MASSA. Mentre sta per entrare nel vivo la trattativa sul Piano strutturale di Massa "bocciato" da Regione Toscana e Provincia, arriva da Firenze un'indiscrezione destinata a rimettere in discussione un'altra parte della pianificazione urbanistica del territorio. "Meno cemento a Riva dei Ronchi", chiederebbe in sostanza la Regione.  Si tratta in sostanza di questo: la Regione avrebbe chiesto di ridurre ancora le volumetrie previste per il comparto di Riva dei Ronchi, che costituisce una delle varianti anticipatrici del Piano. In altre parole, l'assessorato al Territorio di Anna Marson sarebbe del parere che l'intervento edilizio-cementificatorio consentito da quella variante sarebbe ancora eccessivo. Nonostante il drastico ridimensionamento apportato dalla giunta Pucci che, a sua volta, riduce del 50% circa le volumetrie previste in quell'area.  Nel giugno dello scorso anno il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno con cui "impegnava" il sindaco Roberto Pucci a riaprire le trattative con Pirelli Re e gli altri proprietari di Riva dei Ronchi sulla base di una revisione verso il basso delle volumetrie in precedenza previste.  La proposta del Comune dice più o meno: l'edificazione complessiva scende della metà circa rispetto al primo progetto "maturato" durante l'amministrazione Neri che prevedeva un maxi albergo e tutte le volumetrie riservate a un uso tutistico-ricettivo. La riduzione porta da 105mila a 50-60mila metri cubi il totale edificabile. Di queste volumetrie, circa 9-10mila metri cubi sarebbero utilizzati per l'hotel. Il che significa la costruzione di una struttura da 90-100 camere, cioè, comunque, un albergo di gandi dimensioni. Gli altri 40-50mila metri andrebbero invece all'edilizia residenziale. Per costruire cioè appartamenti privati di superficie attorno agli 80-100 metri quadrati. La proposta prevede anche il ripristino del bosco, aree destinate al verde e parcheggi. Un ridimensionamento, si è detto, più rispondente alle esigenze del business turistico attuale rispetto al progetto originario di oltre 10 anni fa, che prevedeva un albergo di dimensioni ancora più grandi e un comparto Rta (residenze turistiche). E, quindi, più vicino alle esigenze della proprietà che ancora oggi è in possesso di un'autorizzazione a edificare ma che non ha mai utilizzato.  Ora, la Regione dice (direbbe, perchè l'indiscrezione non trova per ora ufficialità) che anche questa soluzione non va bene. E che le volumetrie devono essere ancora ridotte. E in modo consistente.  Una scelta che, se fosse confermata, potrebbe anche rimettere in discussione l'interesse di Pirelli Re e dei suoi soci a investire su Riva dei Ronchi. Ammesso che ancora voglia farlo.  Intanto, dopo una serie di incontri bilaterali - Comune e Regione; Provincia e Regione, Comune e Provincia - è in programma nei prossimi giorni un tavolo plenario tra i tre enti di governo del territorio per un confronto sul lavoro fin qui svolto. L'obiettivo è di trovare una sintesi tra le volontà del Comune e le osservazioni di Provincia e Regione e di arrivare così al tavolo di conciliazione con una proposta condivisa. C.F.

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